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ADDIO TARSU: IL COMUNE DI PORTOFERRAIO ANTICIPA IL PASSAGGIO OBBLIGATO ALLA TARIFFA SUI RIFIUTI. AUMENTI IN ARRIVO PER FAMIGLIE ED IMPRESE

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA IL REGOLAMENTO DELLA NUOVA TARIFFA SUI RIFIUTI. IL GETTITO DEL TRIBUTO DOVRA COPRIRE IL COSTO TOTALE DEL SERVIZIO. AUMENTI IN VISTA PER UTENZE DOMESTICHE E COMMERCIALI. ZINI: "CERCHEREMO DI SPALMARE GLI AUMENTI"

ADDIO TARSU: IL COMUNE DI PORTOFERRAIO ANTICIPA IL PASSAGGIO OBBLIGATO ALLA TARIFFA SUI RIFIUTI. AUMENTI IN ARRIVO PER FAMIGLIE ED IMPRESE

Anticipando di un anno il passagggio obbligato che la legge ha stabilito per tutti, il Comune di Portoferraio sarà il primo ad
introdurre la tariffa sui rifiuti, abbandonando la vecchia TARSU.
La delibera è stata approvata dal Consiglio Comunale di giovedì. Ma cosa cambierà concretamente, col passaggio da tassa a tariffa?
In pratica, la gestione amministrativa del tributo passerà dal Comune all’azienda che gestisce il servizio, l’Elbana Servizi Ambientali. E’ all’ESA che i cittadini dovranno pagare.
Il principio è quello per cui si pagherà in base alla quantità di rifiuti prodotti.
Per le utenze domestiche, quindi, la somma da pagare non sarà più calcolata solo in base ai metri quadri, ma commisurata al numero di persone componenti il nucleo familiare. Per le utenze commerciali, la tariffa sarà calcolata in base al tipo di attività.
Ma la legge stabilisce anche che il gettito del tributo debba coprire la totalità dei costi del servizio.
Questo vuol dire che tutti pagheranno di più. Le famiglie maggiormente penalizzate saranno quelle più numerose. I single e le coppie potrebbero addirittura avere benefici.
Le utenze commerciali che avranno la peggio saranno campeggi, artigiani, pubblici esercizi, bar, ristoranti. Potrebbero pagare meno altre attività: stabilimenti balneari, autosaloni, banche.
Il Vicesindaco, Angelo Zini, aveva già spiegato anche a Tenews la scelta di anticipare il passaggio alla tariffa: la situazione finanziaria dell Comune avrebbe comunque riproposto l’anno prossimo la necessità di forti aumenti a carico degli utenti.
“Abbiamo cercato di concordare con le categorie delle soluzioni che consentissero di contenere degli aumenti, tenendo conto della stagionalità, e della capacità di aderiere alla raccolta differenziata” ha detto Zini.