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L’ASSOCIAZIONE DI DON GNOCCHI IN VISITA ALL’ISOLA D’ELBA

180 DISABILI DELLA FONDAZIONE SONO OSPITI DELL'HOTEL AIRONE

L'ASSOCIAZIONE DI DON GNOCCHI IN VISITA ALL'ISOLA D'ELBA

Per l’incontro annuale quest’anno i membri della Fondazione hanno individuato l’Elba. Oggi la Fondazione ha alle proprie dipendenze oltre tremila operatori, eroga le proprie attività in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale ed opera in 24 centri ubicati in 9 Regioni
Italiane…..

Carlo Gnocchi, nasce a San Colombano al Lambro, presso Lodi, il 25 ottobre 1902. Rimasto orfano del padre all’età di cinque anni, si trasferisce a Milano con la madre e i due fratelli. Seminarista alla scuola del cardinale Andrea Ferrari, nel 1925 viene ordinato sacerdote dall’Arcivescovo di Milano A partire dal 1945 Don Gnocchi comincia a dare forma concreta a quel progetto di aiuto ai sofferenti appena abbozzato negli anni della guerra: viene nominato direttore dell’Istituto Grandi Invalidi di Arosio e accoglie i primi orfani di guerra e i bambini mutilati. Inizia così l’opera che lo porterà a guadagnare sul campo il titolo più meritorio di “padre dei mutilatini” Nel 1949 l’Opera di don Gnocchi ottiene un primo riconoscimento ufficiale: la “Federazione Pro Infanzia Mutilata”, da lui fondata l’anno prima per meglio coordinare gli interventi assistenziali nei confronti delle piccole vittime della guerra, viene riconosciuta ufficialmente con Decreto del Presidente della Repubblica. Don Carlo, minato da una malattia incurabile, non riuscirà a vedere completata l’opera nella quale aveva investito le maggiori energie: il 28 febbraio 1956, la morte lo raggiungerà prematuramente presso la Columbus, una clinica di Milano dove era da tempo ricoverato per una grave forma di tumore.
I funerali furono grandiosi per partecipazione e commozione centomila persone a gremire il Duomo e la piazza e l’intera città di Milano listata a lutto. Così il 1° marzo ’56 l’arcivescovo Montini – poi Papa Paolo VI – celebrava i funerali di don Carlo. L’ultimo suo gesto profetico è la donazione delle cornee a due ragazzi non vedenti Dall’81 la Fondazione ha compreso nella propria azione, con apposita modifica statutaria, l’assistenza alle persone anziane, in prevalenza non autosufficienti (diventando formalmente nel ’98 “Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus) Oggi la Fondazione ha alle proprie dipendenze oltre tremila operatori, eroga le proprie attività in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale ed opera in 24 Centri ubicati in 9 Regioni italiane