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ELBA CUP : PARLA VASCO VASCOTTO

ALLA VIGILIA DELL'ELBA CUP TENEWS INTERVISTA IL TATTICO DI MASCALZONE LATINO-TEAM CAPITALIA. IL CAMPIONE TRIESTINO CI PARLA DEL SUO MOMENTO ATTUALE E DEL LAVORO DELLA SQUADRA IN PREPARAZIONE DELL’AMERICA’S CUP

ELBA CUP : PARLA VASCO VASCOTTO

Porto Azzurro, vigilia dell’Elba Cup, unica tappa italiana dello Swedish Match Tour: un appuntamento irrinunciabile per i campioni di match racing. Quest’anno, in particolare, il clima all’Elba sarà da grande vigilia di Coppa America: in campo, infatti, scenderanno molti importanti equipaggi iscritti alla 32ma edizione. Le regate di Porto Azzurro -in programma dal 4 all’8 maggio- saranno anche un test interessante per Mascalzone Latino – Capitalia Team, guidato per l’occasione da Hamish Pepper, e affiancato alla tattica da Vasco Vascotto.Proprio alla vigilia dell’Elba Cup, abbiamo chiesto a Vasco Vascotto -36 anni, triestino- cosa significhi per lui e per il suo team questo appuntamento.
TENEWS: Che valore può avere una manifestazione come l’Elba Cup nella preparazione di un team per Valencia?
VV: “Certamente si tratta di una regata di grande valore tecnico. È una tappa di avvicinamento importante per un team ancora tutto in crescita come il nostro. Per noi, in particolare, è la prima occasione di confronto con i migliori team di Coppa America”.
TENEWS: Le barche che userete all’Elba Cup sono molto diverse da quelle che usate in Coppa America. Consideri questo, per voi, un vantaggio o uno svantaggio?
VV: “Non conosco ancora bene queste barche, e le conoscerò meglio…fra una settimana… Mi sembra però importante sottolineare che l’aspetto più importante di questa competizione è che ci dà la possibilità di regatare contro forti avversari con le regole del match racing”.
TENEWS: Queste regate non rischiano di togliere tempo prezioso al lavoro di testing dei vostri due Coppa America appena scesi in acqua?
VV: “Si, effettivamente sottraggono del tempo prezioso ai test sulle barche di Coppa America. Ma è altrettanto vero che dobbiamo essere pronti sia ad andare veloci con le barche che avremo a Valencia, sia a regatare testa a testa. È una sfida utile per metterci alla prova”.
TENEWS: Come vi siete preparati ad affrontare tali e tanti agguerriti avversari, tutti con già molti mesi di allenamento specifico?
VV: “Per il momento ci stiamo allenando all’Elba fra di noi. È dunque chiaro che le prossime giornate saranno utili per apprendere il più possibile, sul piano tecnico, dal confronto con gli altri team “.
TENEWS: Come interagisce l’equipaggio in questo tipo di regate?
VV:” Valgono i principi fondamentali da rispettare in ogni tipo di regata. Si cerca di mettere a frutto tutto quello che si è imparato nel corso degli anni, facendo valere anche quello spirito di squadra che nel nostro team certamente non manca.”
TENEWS: Cosa fa il timoniere? Cosa fa il tattico? Chi comanda veramente?
TENEWS: “Indubbiamente, rispetto all’America’s Cup, visto che a bordo siamo solo in cinque, c’è un minor frazionamento dei ruoli. Capita spesso che chi comanda veramente sia quello che parla prima. Il ruolo del tattico è fondamentale ma, vista l’esperienza di Hamish nel match racing, è probabile che all’Elba… non starà zitto!”
TENEWS: Cosa vi aspettate, voi Mascalzoni, da questo esordio?
VV: “Crediamo che ogni gara sia buona per fare dei passi in avanti. Il desiderio principale è quello di ridurre il più possibile, rapidamente, il gap rispetto agli altri team che sono già al lavoro da tempo”.
TENEWS: Che effetto fa, personalmente, a Vasco Vascotto, il fatto di tornare a gareggiare in una manifestazione di match racing?
VV: È un momento importante. Ho ottenuto tante soddisfazioni nella mia carriera e mi impegnerò al massimo. Ma il brivido che proverò lo potrò raccontare solo dopo la prima regata….”.