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IL 25 APRILE DEL VESCOVO SANTUCCI: 'MAI PIU GUERRA' - Tirreno Elba News
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IL 25 APRILE DEL VESCOVO SANTUCCI: ‘MAI PIU GUERRA’

LA RIFLESSIONE DEL VESCOVO DI PIOMBINO E MASSA MARITTIMA SULLA FESTA DELLA LIBERAZIONE

IL 25 APRILE DEL VESCOVO SANTUCCI: 'MAI PIU GUERRA'

Con questo messaggio, Monsignor Santucci ha voluto celebrare la ricorrenza del 25 aprile, sessantesimo annuversario della Liberazione:

‘Il 25 aprile è la festa della Liberazione; il nostro Paese ricorda la fine di una guerra sanguinosa e distruttiva che ha lasciato ferite profonde nel cuore, lutti nelle famiglie, macerie nelle nostre città. Sono passati tanti anni e ancora rimangono tracce indelebili di sofferenza. Le testimonianze dei sopravvissuti non ci permettono di dimenticare.Chi come me ha avuto la fortuna di non vivere il dramma della guerra deve davvero farsi carico di un impegno culturale e sociale verso le istituzioni e soprattutto le nuove generazioni perché la guerra sia bandita dai nostri pensieri. Mai più la guerra.
In questa direzione mi sembra sia celebrata la giornata del 25 aprile dalle varie Amministrazioni. Accanto ad un no provo a indicare un sì forse più impegnativo, considerare la pace frutto della verità e della giustizia; pensando il mondo sempre più stretto nelle relazioni e nella dipendenza. Cercare la pace, costruire la pace, diventa impegno morale di ogni uomo. Lottare per la dignità della persona umana, ritenere intangibile la sua esistenza, affermare il diritto di ogni essere umano non è semplice atto di riconoscimento della comune appartenenza ma anche atto che sostiene e valorizza una cultura della pace.Per chi è credente sa che questo vuole il Signore della vita, il Padre di tutti che ci costringe a riconoscere gli uomini tutti come fratelli e come fatto a Lui ogni bene e ogni male che poniamo nei rapporti tra noi. Il 25 aprile è la giornata tradizionale che la Diocesi dedica alla Madonna del Frassine; quel giorno saremo a pregare nel Santuario diocesano.
Alla Madonna chiederò di custodirci nella pace, di proteggere le nostre famiglie; alla sua materna intercessione affideremo le nostre richieste di aiuto, a Lei offriremo le nostre intenzioni di bene. Auguro a tutti un sereno anniversario della liberazione. Il Signore protegga e benedica il nostro Paese e doni sapienza e prudenza a chi ha la responsabilità del bene comune, perché tutti i cittadini vivano nella serenità e nella pace.’