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BANDIERE ROSSE E BELLACIAO

E' RIFONDAZIONE COMUNISTA CHE RILASCIA I PERMESSI PER ENTRARE NELLA STORIA, NEI VALORI, E NELLA CULTURA DELLA RESISTENZA

Rifondazione porterà in piazza le sue bandiere e canterà Bella ciao contro quelle “forze della maggioranza estranee alla storia, ai valori ed alla cultura della Resistenza” che hanno osato immaginare una riforma della Costituzione. Bene, contenti loro! A me verrebbe, invece, di chiedere chi ha il potere di autorizzare l’ingresso in quella storia, in quei valori ed in quella cultura. E’ forse la sezione elbana di Rifondazione? Per quale strano mistero filosofico-morale i democristiani, i socialisti, i liberali ed i repubblicani di un polo, sono autorizzati a stare in quella storia in quei valori e via dicendo, mentre quelli dell’altro fronte non lo sono?
Non si capisce perché oggi che Alleanza Nazionale riesce, se pur con tra mille difficoltà e con grandi sacrifici a chiudere definitivamente con i propri riferimenti storico-culturali, oggi che si sta tentando di scrivere una storia condivisa, e siamo a un passo dal riconoscerci tutti negli stessi valori; proprio oggi qualcuno tenti di usare la Resistenza come arma impropria della politica, una specie di corpo contundente da brandire contro gli avversari.

Guido Provenzali, in una lunga e argomentata ricostruzione storica, apparsa su Elbareport, si chiede “quale sarebbe stato il futuro di questo Paese, se avessero prevalso i tedeschi ed i repubblichini di Salò se non il perpetuarsi del regime che già angosciava e terrorizzava l’Italia da decenni” Io sarei propenso ad immaginare scenari ancora più drastici, se non altro per l’annessione che il regime nazista avrebbe sicuramente fatto del nostro Paese. Però gli chiedo se ha mai provato ad immaginare cosa sarebbe successo se in Italia avessero vinto i comunisti e fossimo, quindi, entrati nella cosiddetta area d’influenza sovietica.Questo è più facile da immaginare, visto gli esempi ci stanno sotto gli occhi. Oppure cosa sarebbe successo se le lotte comuniste (con tanto di bandiere rosse e Belleciao avessero prevalso contro i De Gasperi, i Saragat, i Bonomi, i Moro i Fanfani, i Nenni? Già, perché di inni resistenziali e di bandiere rosse in questi sessant’anni ne abbiamo visto a bizzeffe: contro la NATO, contro la Legge maggioritaria (definita da loro Legge truffa), contro L’Europa Unita, contro le riforme e così via. Dicevano ogni volta di scendere in piazza per difendere i “valori fondanti della Costituzione e della Resistenza”. Salvo poi, qualche anno dopo, diventare i più fervidi difensori della NATO, dell’Unione Europea, del sistema maggioritario e via dicendo.
A che valgono, quindi, tutte queste mobilitazioni per questioni che appartengono solo ed esclusivamente alla sfera politica, queste lotte contro posizioni che oggi combattono duramente, ma che domani potrebbero tranquillamente diventare le loro, com’è successo fino ad oggi?
Lavoriamo, allora, affinché la Resistenza diventi veramente di tutti. Facciamo in modo che nei prossimi sessant’anni a cantare Bella ciao siano tutti gli italiani, e, se possibile, senza le bandiere comuniste.

Nanni Gioiello