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LEGAMBIENTE TORNA ALLA CARICA SULLE ISOLE DEI FAMOSI

QUESTA VOLTA L'ISTANZA E' RIVOLTA ALLA COMMISSIONE PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

LEGAMBIENTE TORNA ALLA CARICA SULLE ISOLE DEI FAMOSI

Legambiente torna alla carica per avere i dati sulle frequentazioni nell’Arcipelago, i nomi dei protagonisti della vicenda delle cosiddette “Isole dei Famosi”.
Si tratta l’ennesimo sollecito del Cigno Verde perchè i dati vengano resi noti.
Questa volta Legembiente scrive al Presidente della Commissione per
l’accesso ai documenti amministrativi Presidenza del Consiglio dei Ministri, dopo che il Difensore Civico della Toscana e lo stesso Ministero dell’Ambiente avevano chiesto al Parco Nazionale di rendere noti gli accessi alle isole proibite e il tipo di concessioni di nulla-osta.
Di seguito il testo della lettera, firmata per l’Associazione da Gian Lorenzo Anselmi

“…con riferimento all’istanza la scrivente Associazione chiede alla Commissione per l’accesso ai documenti amministativi, in indirizzo, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi del comma 4 dell’Art. 25 della L. 241/90 modificato con L. 15/05 “Decorsi trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. In caso di diniego dell’accesso, espresso o tacito, o di differimento dello stesso
ai sensi dell’articolo 24, comma 4, il richiedente può presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale ai sensi del comma 5, ovvero chiedere, nello stesso termine e nei confronti degli atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, al difensore civico competente per ambito territoriale,
ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione…Nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale richiesta è inoltrata presso la Commissione per l’accesso di cui all’articolo 27…”
la revisione del diniego tacito alla richiesta presentata in data 1 marzo 2005 all’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano di accesso agli atti relativi alle autorizzazioni per accesso in zona 1 delle Isole di Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo e Giannutri.

Si fa presente che, a seguito di numerose segnalazioni di anomale frequentazioni di aree marine protette (zona 1) del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Legambiente , nell’ agosto 2004 (V. allegato 1), chiese di poter consultare le autorizzazioni, relative alle suddette zone, rilasciate negli ultimi due anni dall’Ente Parco.
Il 22 settembre 2004 il Commissario Barbetti rispose (V. allegato 2) fornendo solo i dati numerici delle autorizzazioni per gli accessi alle aree marine interdette: 134 autorizzazioni.
Tuttavia, il Commissario non fornì le altre informazioni richieste motivando il diniego con un generico riferimento alle norme sulla privacy.
Il 9 novembre 2004 il Dottor Giorgio Morales, Difensore Civico della Regione Toscana, invia una lettera (V. allegato 3) al Commissario Barbetti nella quale si giudica del tutto illegittimo il suddetto diniego per i seguenti motivi:
1. nel diniego non è indicato il termine e l’Autorità alla quale è possibile ricorrere, contravvenendo al disposto dell’art. 3 comma 4 della L241/90;
2. il diniego non è temporaneo come previsto dal Regolamento dell’Ente Parco che disciplina l’accesso agli atti amministrativi;
3. il diniego, come pure il suddetto Regolamento, contrasta col principio della tassatività e predeterminazione dei casi di esclusione dell’accesso (art. 24 comma 4 L241/90)
4. il diniego limita gravemente gli interessi diffusi in materia ambientale di LEGAMBIENTE che, peraltro, sono da ritenersi superiori ad un eventuale diritto alla riservatezza.

Inoltre, il Difensore Civico, nella suddetta lettera, sottolineava che se, entro 30 giorni, il Commissario non avesse emanato ulteriore provvedimento espresso e motivato confermativo del diniego, LEGAMBIENTE sarebbe stata pienamente legittimata a presentarsi presso gli Uffici dell’Ente per la consultazione degli atti.
Pertanto, in assenza di ulteriori comunicazioni dell’Ente Parco, il 14 dicembre 2004 (v. Allegato 4) LEGAMBIENTE comunica il giorno in cui si sarebbe recata presso gli Uffici dell’Ente per consultare le autorizzazioni.
Lo stesso giorno il Commissario (v. allegato 5) invia una nota in cui conferma il diniego adducendo motivazioni inverosimili relative ad “…attività implicanti a volte anche l’utilizzo di sofisticati mezzi tecnologici, la loro divulgazione potrebbe recare un concreto pregiudizio agli interessi degli stessi autorizzati…”.
In data 21 febbraio 2005, nota DPN/4D/2005/4074, la Direzione per la Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente comunica a Legambiente e all’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano, come “…le già fornite informazioni siano suscettibili di essere completate – avuto riguardo al preminente rilievo assunto da esigenze di preservazione delle aree in questione, nonché dal ruolo da codesta Organizzazione, a tale riguardo, assolto – con l’indicazione della tipologia delle imbarcazioni autorizzate; nonché delle attività di carattere scientifico svolte in conseguenza dell’accesso come sopra consentito…”.
In data 1 marzo 2005 LEGAMBIENTE invia all’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano la richiesta di accesso agli atti citata in oggetto (V allegato 6).
Ad oggi non si è avuto alcun riscontro alla suddetta istanza.

Inoltre, si fa presente che nella nota dell’ Ente Parco del 22/09/04 le suddette 134 autorizzazioni venivano suddivise in 2 categorie:
1. accessi per attività di studio e ricerca scientifica e attività cinefotografiche;
2. accessi per progetti di fattibilità ed attività promozionale.
Non ci risulta che quest’ultima categoria rientri nei casi previsti dall’Art. 4 del D.P.R. 22/07/1996 che istituisce l’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano;
si suppone, quindi, che le autorizzazioni che rientrano in tale categoria non siano lecite.
Peraltro, riteniamo fondamentale che, nell’Area Protetta, le attività di ricerca ed attività promozionali vengano regolamentate e incentivate.

Alla luce di quanto sopra si chiede cortesemente al Direttore Generale della D.P.N. Dr. Aldo Cosentino, che legge per conoscenza, di :
Ø sollecitare l’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano a fornire a LEGAMBIENTE, come richiesto dalla S.V. (nota DPN/4D/2005/4074), per ognuna delle 134 autorizzazioni oggetto della richiesta di accesso agli atti, imbarcazione e relativa attività scientifica svolta;
Ø esprimere un parere sulla legittimità del rilascio di autorizzazioni di accesso in zona 1 per la realizzazione di “progetti di fattibilità ed attività promozionali”;
Ø esprimere un parere sull’opportunità che l’Ente Parco definisca al più presto, nelle more dell’approvazione del regolamento del Parco, un regolamento per l’accesso in zona 1, finalizzato ad una trasparenza dell’azione amministrativa che, recentemente, a causa di molteplici segnalazioni di anomale e rilevanti frequentazioni in zona 1 dell’Area Protetta, è stata messa in discussione.”