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TRUGLIO: “L’EMERGENZA ABITATIVA E’ GRAVE. CI AUGURIAMO DI DARE PRESTO UNA PRIMA RISPOSTA” - Tirreno Elba News
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TRUGLIO: “L’EMERGENZA ABITATIVA E’ GRAVE. CI AUGURIAMO DI DARE PRESTO UNA PRIMA RISPOSTA”

RIUNITA A PORTOFERRAIO LA COMMISSIONE PER L’EMERGENZA ABITATIVA. L’ASSESSORE TRUGLIO: “E’ L’INIZIO DI UN PERCORSO LUNGO E DIFFICILE. NUMEROSE LE EMERGENZE ABITATIVE ALL’ELBA. DIFFICILE DISPORRE DI CASE"

TRUGLIO: “L’EMERGENZA ABITATIVA E’ GRAVE. CI AUGURIAMO DI DARE PRESTO UNA PRIMA RISPOSTA”

Si è tenuta, presso il Comune di Portoferraio, la prima riunione della Commissione per l’Emergenza abitativa. L’Assessore alle Politiche Sociali, Gina Truglio, che ha la delega delle questioni che riguardano la casa e la qualità della vita, spiega di cosa si è trattato:
“Questa non è altro che l’inizio di un lungo e difficile percorso che ci ha visto coinvolti fin dal nostro insediamento. Come sottolineato più volte -spiega l’Assessore Truglio- il Comune di Portoferraio non ha avuto finora un vero e proprio Ufficio Casa e questo è l’aspetto più penalizzante della mancata realizzazione di tanti progetti e risposte nei confronti dei cittadini. Pare impossibile che in un posto piccolo come l’Elba possono essere presenti gravi casi di emergenze sociali, eppure garantisco che le emergenze abitative nel nostro Comune sono purtroppo numerose. I motivi sono vari e purtroppo i classici: mancanza di lavoro che genera a sua volta una continua morosità degli affittuari con relativo sfratto da parte dei padroni di casa, oppure anziani malati che devono scegliere tra l’acquisto di medicinali o la spesa giornaliera e l’affitto sempre più alto. Oppure ancora donne separate con bambini a carico, ed ex- mariti che non passano un pur minimo assegno e queste a loro volta saltano i pasti pur di portare i bambini dal dentista o dall’oculista. E lo sfratto è sempre lì che incombe.
Ecco -spiega l’Assessore- questa Commissione, avrà un suo Regolamento, stabilito sempre dalla Legge Regionale 96/’96, ma che dovrà tenere conto degli sfratti esecutivi e delle emergenze sociali. Infatti è composta, oltre che dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune e dal Funzionario anche da un rappresentante CASALP (la Società casa Livorno e Provincia, la vecchia ATER che ora gestisce il patrimonio dell’edilizia popolare dei comuni della Provincia), e da rappresentanti delle Unità Operative dell’ASL (SERT, Disabilità, Salute Mentale).
Naturalmente la normale graduatoria rimarrà sempre in essere e le assegnazioni saranno fatte sulla base di una ogni tre. Cioè, su tre abitazione disponibili, una sarà data secondo il regolamento dell’emergenza e le altre due secondo la normale graduatoria. Naturalmente tutto questo troverebbe una ancor più facile risoluzione se avessimo a disposizione le case, ma al momento la lista è lunga e l’attesa crea ancor più disagio e scontento tra le numerose persone che vengono tutti i giorni a parlare con noi.”
“Ci auguriamo soprattutto, di trovare al più presto un terreno da mettere a disposizione di CASALP -conclude l’Assessore- affinché questa possa costruire un numero minimo di abitazioni, e cominciare a dare risposte concrete e immediate.”