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ALLARME MASCALZONE LATINO: “CE NE ANDIAMO – SBOTTA ONORATO – IL CANTIERE ESAOM CI IMPEDISCE DI LAVORARE”

RAPPORTI TESI FRA L’ARMATORE – SKIPPER E I RESPONSABILI DEL CANTIERE NAVALE. LA SITUAZIONE PERÒ SEMBRA ALMENO PER IL MOMENTO RISOLTA, ANCHE GRAZIE ALLA MEDIAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ MONTANA.

ALLARME MASCALZONE LATINO: “CE NE ANDIAMO – SBOTTA ONORATO – IL CANTIERE ESAOM CI IMPEDISCE DI LAVORARE”

“Ora basta, ce ne andiamo”. Chi conosce bene Vincenzo Onorato , fra gli uomini del suo team, avrebbe potuto già cominciare a fare le valige e prepararsi a lasciare Portoferraio dopo aver sentito questa frase , perché di solito Mister Moby Lines è piuttosto restìo a rilasciare dichiarazioni e quando lo fa difficilmente torna indietro.La minaccia di trasferire il quartier generale di Mascalzone Latino , in realtà, non è altro che un segnale di insofferenza dello stesso Onorato nei confronti dei cantieri ESAOM di Portoferraio, che già dal 2000 ospitano la base logistica della sfida elbano – napoletana alla Coppa America, e che ultimamente, a detta dell’armatore, non rende certo agevole l’attività delle persone che lavorano intorno alle tre imbarcazioni del team.Le barche, tanto per rendere l’idea, da quando sono ricominciati gli allenamenti in vista delle prime prove preliminari di Coppa, ogni mattina devono essere messe in mare da una grossa gru e caricare le attrezzature per la navigazione e le vele in prossimità di un pontile galleggiante; dopo aver trascorso l’intera giornata in mare, le imbarcazioni tornano al cantiere dove si deve ripetere l’operazione inversa. Per ospitare tutte queste operazioni, ESAOM ottenne a suo tempo dal Comune di Portoferraio una concessione temporanea sia per il pontile che per gli stessi locali precari della base logistica; una concessione che pare essere ancora in fase di rinnovo, con i responsabili dei cantieri che, a detta di Onorato, sfruttano la presenza del team di Coppa America per ottenere il rinnovo di questa ed altre autorizzazioni provvisorie.Da qui la forzatura che ha portato ad una lettera inviata da Vincenzo Onorato all’Amministratore delegato di ESAOM, contenente la minaccia che ha fatto esplodere il caso; al di là degli elementi sportivi ed emotivi, infatti, la presenza all’Isola d’Elba del team di Mascalzone Latino porta comunque un indotto di circa 100 persone che lavorano intorno alla base di Portoferraio, ed insieme a questo va valutato il ritorno a livello d’immagine per l’isola che è costantemente nell’obiettivo della stampa specializzata sportiva .ESAOM, ovviamente, si difende dalle accuse di Onorato affermando di non volere alcun favore dal Comune di Portoferraio, ed assicurando comunque la massima collaborazione a Mascalzone Latino. Il caso, comunque, esiste, ed ha messo immediatamente in agitazione anche i politici locali, a cominciare dal Sindaco di Portoferraio Roberto Peria.Determinante, però sembra essere stato l’intervento del presidente della Comunità Montana dell’Elba e Capraia Danilo Alessi, che con una nota trasmessa alla stampa ha invitato Onorato a restare all’Elba, affermando di considerare molto importante la presenza a Portoferraio di Mascalzone Latino sia sul piano promozionale che per motivi sportivi.Proprio questo ultimo intervento, infatti, sembra aver convinto Vincenzo Onorato a soprassedere alle sue intenzioni di trasloco; nel frattempo, probabilmente già nella giornata di oggi, i cantieri ESAOM dovrebbero avere ottenuto dal Comune tutte le autorizzazioni necessarie a garantire la piena attività del team di Coppa America, e dovrebbero quindi essere scongiurati ulteriori incidenti diplomatici .