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SERVIZIO IDRICO: PER LA COMUNITA’ MONTANA CI SONO “NUOVE PROPOSTE DI ASA. E LA TRATTATIVA PUO’ RIPARTIRE, MA SENZA ULTIMATUM”

“ALCUNI COMUNI DISPONIBILI AD APRIRE LE PIANTE ORGANICHE, ANCHE PER RAFFORZARE IL PERSONALE”. “BUONE NOTIZIE PER LA QUALITA DEL SERVIZIO DAGLI INVESTIMENTI PREVISTI DAL PIANO D’AMBITO” SECONDO LA GIUNTA DELLA COMUNITA’ MONTANA (mer 13 apr, ore 18.50)

SERVIZIO IDRICO: PER LA COMUNITA’ MONTANA CI SONO “NUOVE PROPOSTE DI ASA. E LA TRATTATIVA PUO’ RIPARTIRE, MA SENZA ULTIMATUM”

Giungono i primi commenti sull’attesa Conferenza dei Sindaci elbani convocata dal Presidente della Comunità Montana –come richiesto da varie amministrazioni comunali e forze politiche- per riavviare le trattative per il passaggio dei dipendenti del settore idrico al nuovo gestore, ma anche per affrontare i problemi della qualità del servizio. Alla riunione, tenutasi ieri nella sede dell’Ente comprensoriale, sono intervenuti anche Gianfranco Simoncini, Presidente dell’ATO 5 (l’Autorità d’ambito “Toscana Costa” titolare del servizio) e i vertici aziendali di ASA, l’Azienda Servizi Ambientali di Livorno, il nuovo gestore unico per l’intera Provincia.
La Giunta della Comunità Montana dà un giudizio positivo ma prudente sull’incontro, soprattutto sul fronte della vertenza sindacale: “L’Azienda (anche se con ritardo) si è presentata all’incontro con proposte nuove -dice oggi l’Amministrazione dell’Ente- ci sono le condizioni per riaprire la trattativa senza rigidità per la scadenza”. Risulta infatti che l’ASA avesse fatto balenare la fine del mese come ultima scadenza disponibile per chiudere positivamente la trattativa, prima di passare al reperimento sul mercato dei lavoratori necessari. A quanto riferito, inoltre, alcuni comuni hanno mostrato disponibilità ad aprire le loro piante organiche, per l’assorbimento di alcune figure che non dovessero passare ad ASA.
Questo il testo del comunicato diffuso dal Portavoce della Comunità Montana:

“L’incontro di ieri in Comunità Montana con ASA, ATO e i Comuni sui problemi del settore idrico, a tre mesi dal passaggio del servizio al Gestore Unico, è stato positivo poiché ha consentito di fare il punto su alcune questioni di fondo:
-Gli interventi eseguiti e previsti sulla rete idrica
-La riapertura delle trattative tra Sindacati e Azienda sul trattamento dei lavoratori
-La collaborazione con i Comuni, sia sul versante finanziario che per l’assorbimento di alcune figure professionali
Da accogliere positivamente gli interventi di recupero delle perdite, che hanno consentito di risparmiare di 50 litri/secondo l’ adduzione dalla Val di Conia, e il previsto recupero di altre sorgenti locali in modo da garantire l’Elba per la prossima stagione estiva.
Illustrati anche gli interventi strutturali previsti nel Piano d’ambito e tendenti alla progressiva autonomia idrica dell’Isola e al miglioramento del servizio.
Sul piano del personale è stato utile che l’Azienda (anche se con ritardo) si sia presentata con nuove proposte tese a raggiungere l’accordo con i Sindacati: ci sembra vi siano le condizioni per riaprire la trattativa senza eccessive rigidità per la sua scadenza.
Con i Comuni si è registrata la positiva intenzione di alcuni di essi ad accogliere figure professionali provenienti dal settore idrico: auspichiamo si giunga alla loro rapida integrazione nelle piante organiche degli Enti Locali, anche per consentire agli stessi di rafforzarsi sul piano del personale; affrontata anche la necessità che i Municipi elbani, titolari di fatto del servizio idrico fin dalle origini, concorrano alla soluzione delle pregresse situazioni finanziarie rimaste aperte.”