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CON LE MONODOSI DI ACQUA AUMENTERANNO RIFIUTI E PREZZI

IL NO DI LEGAMBIENTE AL DECRETO MARZANO CHE IMPONE L'ACQUA IN BOTTIGLIE SIGILLATE DA LUGLIO (mar 12, ore 14.50)

CON LE MONODOSI DI ACQUA AUMENTERANNO RIFIUTI E PREZZI

Il Circolo Arcipelago Toscano di Legambiente boccia il decreto Marzano, che introduce l’obbligo, per i pubblici esercizi, di servire l’acqua in bottiglie sigillate monouso:

“Servire l’acqua nei bar in maniera sigillata e monodose -secondo gli ambientalisti- potrebbe aprire le porte ad un nuovo business, ad un inevitabile rincaro di un bene pubblico, sempre più privatizzato. Senza contare l’ingente aumento di materiale da imballaggio che dovrà essere smaltito.”
Questo il secco commento di Legambiente al Decreto del Ministro delle Attività Produttive Marzano che prevede l’obbligo per i locali pubblici, a partire dal prossimo mese di luglio, di servire acqua minerale solo in bottiglie sigillate. Da qui la necessità di introdurre sul mercato la
bottiglia monodose.
“Una interpretazione errata del nuovo Decreto – annuncia in una nota Legambiente – potrebbe rafforzare ancora di più la cultura del ‘bere solo acqua in bottiglia, eliminando la classica ‘caraffa’.
In Italia nonostante l’abbondanza di acqua di sorgente e di falda di buona qualità si sta riducendo sempre di più il consumo dell’acqua di rubinetto.
La tutela alla salute dei cittadini, che è alla base del decreto, non deve diventare un pretesto per cancellare l’accesso al bere per tutti e incrementare i profitti delle multinazionali delle bollicine.
“Senza considerare –conclude la nota di Legambiente- che al momento dell’attivazione pratica del Decreto Marzano ci troveremo con una quantità enorme di materiale (plastica) da imballaggio e di risulta da avviare a smaltimento a spese della comunità per i profitti di pochi, contro un
diritto di tutti.
“E’ un Decreto che incrementerà enormemente i rifiuti nelle nostre isole -dicono a Legambiente Arcipelago Toscano- e va nella direzione opposta a quella del turismo rispettoso dell’Ambiente e del paesaggio che all’Elba sta trovando attuazione nelle iniziative virtuose e nelle buone pratiche di 30 eco-alberghi e di strutture agrituristiche che aderiscono a Legambiente Turismo”.