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RIPARTIAMO DALL’EOLICO

RIPRENDIAMO L'INIZIATIVA POLITICA SU TEMI CONCRETI COME LA BATTAGLIA CONTRO L'EOLICO

Circa un mese fa qualcuno, riferendosi ad una dichiarazione del consigliere riese Tozzi, che anticipava l’intenzione di Catalina Schezzini di… uniformarsi niente meno che al Protocollo di Kioto, lanciò un grido d’allarme: “Per favore qualcuno li fermi”. Con quell’accorata esortazione si voleva impedire che sul territorio elbano fosse costruito un numero imprecisato, ma cospicuo, di mastodontiche torri metalliche su cui installare altrettante gigantesche e deturpanti pale meccaniche e si chiamavano a raccolta tutte le forze veramente interessate ai destini dell’Isola, affinché si realizzasse una mobilitazione che scoraggiasse Catalina e compagni. Dopo quel grido d’allarme, abbiamo letto numerosi interventi di singoli cittadini (ovviamente contrari al progetto). Ma dai partiti politici e dalle istituzioni non è sortito nulla, salvo una presa di posizione della Provincia di Livorno che rivelava, però, come proprio quest’ente fosse l’ispiratore di tale iniziativa. Ieri, finalmente, abbiamo registrato una presa di posizione del WWF che si schiera con fermezza contro l’eolico all’Elba ed avanza un’accusa inquietante: -Chi ha firmato un patto con le società elettriche per riempire le isole italiane di torri altissime, che raggiungono i 70 ed a volte i 100 metri, in cima ai monti, e che si vedranno da tutti i lati -perché siamo su isole e non nelle pianure della Germania, della Siberia, dell’Argentina, ha firmato un patto col diavolo e si è svenduto per un piatto di lenticchie-
Leggiamo oggi una lunghissima e confusa risposta, molto polemica, e poco convincente di Legambiente che si difende accusando i responsabili del WWF di avere le stesse posizioni di Bush e Berlusconi e di comportarsi come la Lega, dimostrando in questo modo, se ancora ce ne fosse bisogno, che fa solo battaglie politiche e dell’ambiente “non gliene po’ fregà de meno”
Se queste sono le forze in campo, vorrei riprendere in mano la questione e rilanciare da questo giornale lo stesso grido d’allarme: ”Per favore qualcuno li fermi”. E vorrei sensibilizzare quei cittadini e quelle istituzioni che hanno veramente a cuore la difesa dell’ambiente all’Elba, perché si mobilitino per tempo contro questa prospettiva. Ma soprattutto vorrei rivolgermi ai partiti della Casa delle Libertà che oggi s’interrogano sul significato del recente voto. Non credo di sbagliare dicendo che Il favore degli elettori si riconquista con la difesa dei loro interessi, quelli veri, concreti; ed allora, quale occasione migliore di questa, per riprendere l’iniziativa? Dottor Martini, che aspettiamo a convocare un summit di tutte le componenti della Casa delle Libertà (politici ed amministratori) per rilanciare l’iniziativa politica, mettendo in agenda, tra i primi posti, anche una battaglia contro l’eolico all’Elba?!

NANNI GIOIELLO