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MARTEDI LA CONFERENZA DEI SINDACI SUL SERVIZIO IDRICO. ALL’ORDINE DEL GIORNO VERTENZA CON ASA E QUALITA’. UN MESE PER CHIUDERE

E' PARTITA OGGI LA CONVOCAZIONE DELLA COMUNITA MONTANA. ALL'ORDINE DEL GIORNO LA VERTENZA ASA-SETTORE IDRICO MA ANCHE LA QUALITA DEL SERVIZIO. MENO DI VENTI GIORNI UTILI PER CHIUDERE, PRIMA DELL'EMERGENZA

MARTEDI LA CONFERENZA DEI SINDACI SUL SERVIZIO IDRICO. ALL'ORDINE DEL GIORNO VERTENZA CON ASA E QUALITA'. UN MESE PER CHIUDERE

E’ stata convocata per martedì prossimo la Conferenza dei Sindaci elbani sul servizio idrico. La convocazione firmata dal Presidente della Comunità Montana, Danilo Alessi, è giunta oggi ai comuni elbani.
Nella riunione si dovrà fare il punto sulla difficile trattativa per il passaggio dei dipendenti del settore idrico dalla Comunità Montana ad ASA, l’Azienda Servizi Ambientali di Livorno dal primo gennaio nuovo gestore del servizio anche all’Elba.
All’ordine del giorno, dunque, come è stato chiesto dai Comuni di Portoferraio e Rio Marina e da varie forze politiche ci sarà la vertenza ASA-settore idrico, interrotta drasticamente il 29 aprile scorso.
Ma si parlerà anche degli investimenti sulle reti previsto dal Piano d’ambito, e quindi di qualità ed efficienza del servizio, come chiesto dal Sindaco di Rio Marina, dall’Intercomunale dei DS e come anticipato dalla stessa Comunità Montana nella nota che annunciava la prossima convocazione della riunione, pochi giorni fa.
All’appuntamento -fissato per il primo pomeriggio del 12 aprile- interverranno Gianfranco Simoncini, Presidente dell’ATO 5, l’Autorità d’Ambito Toscana Costa (ente che la Legge Galli individua come titolare del servizio), e i vertici di ASA.
Dopo la rottura, e la presa di posizione dei sindacati, l’Azienda livornese ha mostrato non poca fermezza. Ha ribadito infatti la validità dell’offerta e la convenienza -economica e professionale- del passaggio, tenendo duro su tutti i nodi della trattativa, determinati dal passaggio dal comparto “pubblico-enti locali a quello del “gas-acqua”: la retribuzione di base e quelle accessorie (ticket-reperibilità), la mobilità, la continuità del rapporto di lavoro, la riqualificazione professionale. Su ognuno di questi nodi il compromesso fra Azienda e Sindacati è tutto da trovare, ed il pericolo è arrivare all’estate senza chiarezza sugli organici a disposizione e sui piani idrici per la stagione calda.
L’ASA aveva mostrato ottimismo, indicando la possibilità di un accordo entro la fine del mese di aprile. Ora la fine del mese sembra l’ultima scadenza disponibile per chiudere. Trascorsa la quale non si sa che può succedere. Ai Sindaci il compito di non farcelo scoprire.