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L’ESTREMO SALUTO A GIOVANNI PAOLO SECONDO

I MEDIA DI TUTTO IL MONDO HANNO CELEBRATO QUESTA MATTINA UN PAPA CHE HA FATTO LA STORIA, BEN OLTRE I VENTISETTE ANNI DEL SUO PONTIFICATO. SICURAMENTE IL PIÙ GRANDE EVENTO DI COMUNICAZIONE DEI TEMPI MODERNI, SCANDITO IN OGNI ANGOLO DEL PIANETA, A CUI UNIAMO ANCHE IL NOSTRO PICCOLISSIMO E COMMOSSO RICORDO, INSIEME AD UNA TESTIMONIANZA DEL NOSTRO CONCITTADINO CARLO GASPARRI CHE HA AVUTO LA FORTUNA DI CONOSCERE IL SANTO PADRE.

L’ESTREMO SALUTO A GIOVANNI PAOLO SECONDO

Tutto il mondo si è fermato questa mattina. I potenti di tutta la terra insieme alle casalinghe e agli operai in Piazza San Pietro, un milione di polacchi davanti ad un maxi schermo nella sua Cracovia, oltre a centinaia di migliaia di persone a Roma e in tutta Italia.Incalcolabile il numero di televisori accesi contemporaneamente in tutto il mondo, con tutte le TV, dalla CNN ad AL JAZEERA, collegate in diretta.
Il più grande funerale ed insieme il più grande evento mediatico della storia, ha salutato la salma di Giovanni Paolo Secondo prima della sua tumulazione nelle Grotte Vaticane.Nessuno, crediamo, ha potuto non percepire e partecipare la commozione di questo momento storico.
Anche nella nostra Provincia, per disposizione del Prefetto di Livorno, tutti i pubblici uffici si sono fermati, alle 12, per un minuto di raccoglimento e preghiera da dedicare al Santo Padre.In molti hanno da raccontare episodi legati ai 27 anni di pontificato di Carol Wojtila, ognuno di questi amplificato dalle sensazioni particolari del momento.Fra questi Carlo Gasparri, presidente dell’associazione Arcipelago Libero, nostro concittadino, porta il suo ricordo di uomo di mare.
“Ricordo con grande emozione la storia della Madonna subacquea di Lampedusa.
Il 18 luglio del 1979 di fronte ai fedeli che gremivano Piazza San Pietro , Papa Wojtyla benediva la Madonna del mare.
Il Pontefice si rivolgeva a tutti gli uomini in qualsiasi modo legati al mare, invocando su di loro la protezione della Madonna. Fu per me una forte emozione perché era la prima volta nella storia che un Papa benediva un immagine sacra destinata al fondo del mare.
L’iniziativa , a cui presi parte in tutte le sue fasi, fu di Roberto Merlo. Il popolare fotografo subacqueo volle regalare la statua alla popolazione di Lampedusa per l’aiuto ricevuto in occasione di una grave embolia che lo aveva colpito l’anno prima , in una immersione nelle acque dell’isola.
La statua di bronzo era stata realizzata dallo scultore padovano Sergio Crosta ispirandosi alla madonna di Porto Salvo, a cui sono devoti tutti i lampedusani.
Il Papa, devotissimo alla Madonna, volle avere la statua in Vaticano per benedirla durante l’udienza del mercoledì. Ricordo che per l’occasione vennero a Roma 55 siracusani con in testa il loro parroco e il loro sindaco per assistere alla benedizione della loro Madonna, da parte del Papa Wojtyla. Ed io ebbi l’occasione di far regalare un paio di pinne e una maschera al Papa sportivo, di cui volle conoscere l’uso.
Il Papa dette del tu a Roberto Merlo, che lo invitò ad andare a Lampedusa per la posa della statua; il Papa rispose: se non potrò venire vi sarò vicino”.
La Madonna del Mare ha la sua sede in un fondale dell’Isola dei Conigli , davanti all’apertura di una grotta tappezzata da formazioni coralline , laggiù nell’acqua limpida circondata da uno sciame di castagnole e dai sub che da allora si recano a turno a Lampedusa per renderle omaggio.”