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UN' "INGOMBRANTE PAGODA" SULLA SPIAGGIA DI FRUGOSO - Tirreno Elba News
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UN’ “INGOMBRANTE PAGODA” SULLA SPIAGGIA DI FRUGOSO

LEGAMBIENTE SEGNALA UNA "VISIBILISSIMA ED INGOMBRANTE" COSTRUZIONE IN LEGNO E CEMENTO ARMATO, IN RIVA AL MARE, A CAVO

UN' "INGOMBRANTE PAGODA" SULLA SPIAGGIA DI FRUGOSO

Dall’associazione Legambiente riceviamo segnalazione sulla costruzione di una “visibilissima pagoda” sulla Spiaggia di “Frugoso”, a Cavo:

“Ci risiamo -commenta Legambiente- dopo la costruzione di un “bagno” sull’affollata spiaggia di Procchio, questa volta tocca al Frugoso, una delle spiagge più appartate dell’Elba.
A Cavo, Comune di Rio Marina, si sta realizzando una costruzione proprio in riva al mare e sul limitare del confine sulla spiaggia, ai confini del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Ci chiediamo come sia stato possibile rilasciare un’autorizzazione per una costruzione di quel tipo in un’area che dovrebbe essere sottoposta a vincoli ambientali e paesaggistici.
Infatti (si allegano foto) è evidente che non si tratta di una struttura precaria, ma della realizzazione di una massiccia costruzione in legno, attraverso un’escavazione della fascia costiera che ha probabilmente intaccato la vegetazione esistente ed ha reso necessaria la creazione di un muro di contenimento di cemento armato e la creazione di plinti in cemento armato per ancorare i grossi piloni di sostegno.
La costruzione dell’ingombrante e visibilissima pagoda ha sollevato numerose perplessità e le segnalazioni e proteste non sarebbero giunte solo a LEGAMBIENTE, ma anche al Comune di Rio Marina, visto che risulterebbe che una vigilessa di Rio abbia fatto un sopralluogo nelle giornate di Pasqua.
In attesa di conoscere il risultato di quel sopralluogo, LEGAMBIENTE invita il Comune di Rio Marina a chiarire:
con quale concessione edilizia è stata autorizzata tale costruzione sulla fascia costiera del Frugoso;
se quanto realizzato è conforme con l’eventuale concessione Comunale;
se quanto realizzato e in via di realizzazione tiene conto degli eventuali vincoli ambientali e paesaggistici ai quali è sottoposta la zona;
se quanto realizzato ha danneggiato la fascia costiera e la vegetazione.”