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“DA GENNAI LA CONFERMA: I DUBBI SU ELBANI NEL MONDO ERANO FONDATI”

IL VICESINDACO DI RIO MARINA TORNA SUL CONTESTATO PROGETTO DELLA COMUNITA MONTANA: "NESSUNA POLEMICA, SOLO RILIEVI DETTATI DAL BUON SENSO"

Ultima (per ora) puntata della vicenda “Elbani nel mondo”, promosso dalla vecchia amministrazione della Comuinità Montana su iniziativa dell’ACEM, l’Associazione Capoliveri-Elbani nel Mondo.
Il Vicesindaco di Rio Marina Paola Mancuso, come consigliere dell’Ente comprensoriale aveva manifestato per prima dei dubbi sulle modifiche deliberate dalla Comunità Montana al progetto, criticando in particolare il ridimensionamento del criterio meritocratico nell’attribuzione delle borse di studio. Alle critiche della Mancuso era seguita la replica dell’Assessore Galeotti, che aveva parlato di “semplici miglioramenti” decisi dall’Ente comprensoriale.
Quindi altri rilievi, espressi proprio dal Presidente dell’ACEM, Gualberto Gennai, cui fa seguito questa breve nota della Mancuso

“Apprendo dalla stampa che il Presidente dell’ACEM, Gualberto Gennai, ha manifestato forti perplessità sulle modifiche apportate dalla Giunta della Comunità Montana al progetto “Elbani nel mondo” –dice il Vicesindaco di Rio Marina.
“Alcuni giorni fa, come consigliere dell’Ente, avevo espresso a mia volta dei rilievi, in particolare sui nuovi criteri di selezione scelti dalla Comunità Montana per attribuire le borse di studio destinate al viaggio in Australia di alcuni giovani elbani. Quei rilievi sono stati liquidati dall’Assessore competente come “polemiche strumentali”. In realtà come confermato dal Presidente Gennai -sostiene la Mancuso- si trattava di osservazioni dettate dal buon senso, e dal rispetto per il lavoro fin qui svolto dagli organizzatori e dai ragazzi, che con tanto impegno hanno perseguito questo obiettivo.”
“Mi auguro -conclude il Vicesindaco di Rio Marina- che dopo l’intervento del fondatore dell’Associazione Elbani nel Mondo, vera anima del progetto, quelle e queste perplessità possano essere oggetto di un’attenzione meno superficiale.”