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SI E’ COSTITUITO PRESSO LA CNA DI PORTOFERRAIO IL COORDINAMENTO DELLE IMPRESE DEL SETTORE NAUTICA

INCREMENTO DEI POSTI BARCA E SERVIZI PER I DIPORTISTI, AREE PER IL RIMESSAGGIO E SPAZI PER IMPRESA A PREZZI SOSTENIBILI. QUESTE PER LE IMPRESE LE CONDIZIONI MINIME NECESSARIE PER PROMUOVERE LO SVILUPPO DELL'INTERO COMPARTO

SI E' COSTITUITO PRESSO LA CNA DI PORTOFERRAIO IL COORDINAMENTO DELLE IMPRESE DEL SETTORE NAUTICA

Dalla Confederazione Nazionale delle imprese artigiane riceviamo notizia della costituzione di un coordinamento delle imprese che operano nel settore nautico, all’esito dell’incontro di Portoferraio a cui ha partecipato il Presidente della CNA nautica:
“La nautica da diporto può rappresentare per l’economia dell’Isola d’Elba un fattore di qualificazione e di diversificazione che tende alla competitività, all’allargamento della base produttiva ed alla buona occupazione.
Può essere, quindi, uno dei settori che – integrandosi con il turismo a condizioni di sostenibilità – offre un contributo rilevante al superamento delle difficoltà di un modello di crescita fondato prevalentemente sul turismo balneare.
Per sostenere questi obiettivi si è costituito presso la CNA di Portoferraio il Coordinamento delle Imprese del Settore della Nautica.
Nel corso del primo incontro sono emerse alcune criticità dell’ attuale sistema della nautica dell’Arcipelago.
L’incremento dei posti barca e la dotazione di servizi per i diportisti, la disponibilità di aree per il rimessaggio e di spazi per esercitare l’attività di impresa a prezzi sostenibili sono le condizioni minime necessarie per promuovere lo sviluppo dell’intero comparto.
Per l’emersione di una vera e propria filiera della nautica elbana è indispensabile un ruolo attivo delle imprese di maggiori dimensioni nell’attrazione di nuova clientela e nella cura della crescita dell’indotto locale.
Anche la gestione degli approdi da parte dei soggetti incaricati, siano essi pubblici o privati, deve informarsi alla competitività delle tariffe ed alla qualificazione dei servizi in modo da incrementare e fidelizzare la clientela.
Assumerà sempre maggiore rilevanza, anche da quest’ultimo punto di vista, la gamma dei servizi informatici che dovranno rapidamente essere messi a disposizione dei diportisti.
Si è già avviato il confronto con le istituzioni locali per sottoporre le priorità di intervento e per sollecitare le iniziative conseguenti.
Da parte loro, le imprese hanno già in atto forme di collaborazione che potrebbero ulteriormente irrobustirsi e si sono rese disponibili per tutti quei percorsi formativi che possano essere utili per migliorare il livello delle prestazioni fornite.”