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"CHI HA SBAGLIATO DOVEVA PAGARE. ORA IL CONTO LO PRESENTANO GLI ELETTORI" - Tirreno Elba News
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“CHI HA SBAGLIATO DOVEVA PAGARE. ORA IL CONTO LO PRESENTANO GLI ELETTORI”

"GLI ELETTORI DELLA CASA DELLE LIBERTA' SONO ARRABBIATI PER GLI ERRORI COMMESSI ALLE ULTIME AMMINISTRATIVE -DICE NANNI GIOIELLO- E QUINDI STANNO A CASA". "MA RIO MARINA INSEGNA: QUANDO SI FA BENE SI E' PREMIATI"

Un’interessante analisi sui risultati elettorali di ieri, che guarda soprattutto al centrodestra elbano:

“Come osservatore interessato, anche se non particolarmente impegnato nelle
vicende politiche elbane, non posso non concordare con la vostra analisi sul voto isolano.
Anche l’Elba, naturalmente, risente di una tendenza dell’elettorato moderato a
penalizzare con l’astensione i partiti della Casa delle Libertà. In altri termini, in momenti come questo, con l’affiorare di una certa stanchezza e di un leggero appannamento dell’immagine del Leader, e con una competizione politica che si fa meno coinvolgente, sono proprio i partiti con minor radicamento, scarsamente organizzati e, passatemi il termine improprio, poco ideologizzati, che subiscono i più forti contraccolpi.
Vediamo infatti, che le perdite maggiori le registra Forza Italia, un partito al quale gli elettori democratici e moderati debbono moltissimo, perché è stato il fulcro intorno al quale si è aggregato il primo nucleo di resistenza alla “Gioiosa Macchina da Guerra” di Occhetto.
Ed è stato questo blocco ad impedire che il Bel Paese cadesse sotto la cappa di piombo del cattocomunismo giustizialista,proprio quando sembrava che le truppe occhettiane stessero prendendo il sopravvento. Poi, purtroppo , Forza Italia, non ha saputo, o non ha voluto trasformarsi in un partito vero e proprio, preferendo invece la forma organizzativa del comitato elettorale, un po’ troppo modellato sugli schemi americani. Un po’ troppo infarcito di comportamenti e parole d’ordine mutuate dal marketing, forse adeguate alla sua classe dirigente ma inadatte ad una realtà periferica d’estrazione prevalentemente popolare. Non c’è dubbio che partiti più tradizionalie più presenti nel territorio, come AN, come la Lega
o come l’UDC, conoscendo meglio il proprio elettorato, hanno potuto svolgere
una campagna elettorale più mirata, più personalizzata ed è’ per questo che il
loro risultato è stato migliore.
Ma sappiamo che qui all’Elba c’è stato qualcosa in più: qui sono ancora aperte
le gravissime ferite inferte nelle passate elezioni amministrative. Le divisioni, gli scontri, i comportamenti inqualificabili di troppi dirigenti che hanno fatto prevalere, a tutti i costi, i propri interessi personali rispetto a quelli della coalizione. Uno sconvolgimento totale che ha regalato quattro amministrazioni agli ulivisti. Poi un anno di niente: nessun incontro, nessuna analisi del voto, nessun rimedio, nessun progetto organizzativo, nessun segno di riscossa. Ma soprattutto neanche uno dei responsabili di quei comportamenti è stato chiamato, se non altro, a dare spiegazioni. Così l’assenza di un chiarimento all’interno alla Casa delle Libertà ha creato le condizioni per cui molti dirigenti, attivisti ed elettori non avendo altro modo di manifestare il proprio dissenso, lo abbiano fatto attraverso l’astensione o il voto di protesta.
L’unico dato positivo, in netta controtendenza con la realtà isolana, è il voto di Rio Marina, dove l’ UDC, il partito che candidava sindaco e vicesindaco, ha
registrato un’avanzata che non ha uguali in tutta Italia e dove la Casa della Libertà nel suo insieme, sopravanza di oltre settanta voti le forze unioniste.
Un risultato che esprime senza dubbio un forte gradimento per gli amministratori. I riomarinesi non vogliono cambiare. E’ evidente che per l’esperienze fatte negli ultimi decenni, gli elettori di questo paese hanno percepito con chiarezza, a loro spese, che l’unica possibilità di costruirsi
un futuro sta solo nella riconferma di questa guida amministrativa.”

Nanni Gioiello