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Lettera aperta all’onorevole Gianfranco Fini

Dittatura del capo del Governo e de-toscanizzazione dell'Italia. L'ex presidente del Parco "risponde" alla posta elettorale del Presidente di Alleanza Nazionale

Onorevole Ministro
Ho ricevuto, insieme a vari milioni di italiani, la Sua lettera in occasione delle prossime elezioni regionali. Nel ringraziarLa per l’ invio desidero comunicarle quanto segue. Mi fa piacere che dopo 10 anni dalla nascita di AN : “Patria , famiglia, solidarietà, giustizia sociale, pacificazione nazionale “ – valori che , come Lei dice- “ la destra italiana ha sempre difeso a volte in solitudine, siano oggi patrimonio della maggioranza degli italiani “
Per quanto mi riguarda sono nel mio patrimonio da sempre. Mi sembra peraltro che siano anche un patrimonio di valori solennemente sancito nella Carta Costituzionale della nostra Repubblica.
Sono d’accordo che questi valori debbano essere trasferiti in fatti sempre più concreti, così come sono convinto che la Costituzione necessiti di adeguamenti imposti dai tempi.Ma non mi sembra che la strada giusta sia quella voluta dal Governo Berlusconi, del quale Lei ed altri autorevoli esponenti del Suo partito siete Ministri. Converrà con me che dare al Primo Ministro il potere di sciogliere le Camere è un fatto un po’ inquietante. Non è bello pensare che il capo del Governo possa dire al Parlamento , minoranza e maggioranza inclusa : “Cari ragazzi o fate quello che dico io o sciolgo le Camere , e tutti a casa”. Magari qualche “ragazzo” vorrà rivolgersi alla Corte Costituzionale invocando giustizia, ma è difficile che le Sue istanze possano essere accolte quando 7 giudici su 15 – uno in meno della maggioranza- sono emanazione del capo del Governo. E se poi i figli del Primo Ministro hanno la proprietà di tre reti private di carattere nazionale, e lo stesso primo ministro di fatto controlla le tre reti pubbliche il gioco è fatto. Romano Prodi ha definita la cosa come una “dittatura della maggioranza” , ricordandoci qualche principio dello stato di diritto ed un concetto caro a Charles deTocqueville, che non fu certamente un bolscevico invocante l’abolizione di quella proprietà privata, che Lei, in puro stile berlusconiano, ci rammenta nella Sua missiva.
Lei ebbe a definire assurda l’affermazione del Presidente Prodi. In effetti più che una “dittatura della maggioranza” si prefigura una “dittatura del Capo del Governo”.
Berlusconi ci ha detto che Romano Prodi si lamenta della riforma costituzionale poiché è sicuro di perdere le elezioni del 2006. Se così non fosse –continua il Berlusconi pensiero- dovrebbe rallegrarsi poiché gli è stato preparato un premierato fortissimo.
Ecco, in questa logica stringente del “pensiero berlusconiano ” è la differenza sostanziale fra destra e sinistra. La stessa differenza che c’è fra il perseguire il “particulare” di Guicciardini e “l’ interesse generale” di Macchiavelli. Tanto per riportare le parole di due “antichi asini” prodotti dalla Toscana. Una Regione che non è proprio un “ buco nero della democrazia “e della cultura politica e sociale. In Europa e nel Mondo si dice il contrario e forse non è una buona cosa invocare la “deToscanizzazione dell’Italia “. Si ricordi sempre, Onorevole ministro, che la Toscana celebra la sua festa a ricordo del giorno in cui il Governo granducale abolì, primo Stato al Mondo, la pena di morte. Quella stessa pena che, se non vado errato, di quanto in quanto rientra nei deliri esternati da autorevoli esponenti della maggioranza della quale Lei è parte. Spero con Lei che l’Italia possa uscire presto da questo periodo di stagnazione economica e sociale. Ma sarà difficile se non ritrova fiducia, e credibilità etica e deontologica in coloro che la governano, magari ispirandosi al quel Lui, del quale si sente coetaneo (33 anni) il nostro lui. Come ci ha detto ieri sera al Palasport di Firenze durante la, non proprio affollata, convention di Scelli.
Sono d’accordo che dobbiamo tanta riconoscenza “agli uomini e alle donne in divisa”. Magari manifestiamo questa riconoscenza, sia dotando queste donne e questi uomini di mezzi e strutture idonee per lottare contro la crescente criminalità interna, sia evitando di inviarli in teatri di guerra facendo finta che la guerra non ci sia.Per quanto riguarda l’ AN- Card non è mia intenzione attivarla poiché mi sembra evidente che non sono interessato a ricevere con “sconti esclusivi” i gadget di An , ma neanche” conoscere, senza costi, tutte le nuove leggi e iniziative a favore della famiglia, dei giovani, delle donne e degli anziani”. A questo scopo, e anche per conoscere le nuove iniziative sui falsi in bilancio, conflitto di interessi, condoni , segreti di stato, tagli virtuali delle tasse, disgregazione nazionale, finanza creativa, etc.etc., preferisco andare nel sito – detto nel più antico significato toscano – di Forza Italia o della Lega. Così non perdo tempo per conoscere le leggi e le iniziative che realmente saranno concretizzate da questo Governo.
Nel dialogo, nella serenità democratica, nella solidarietà e nella pacificazione nazionale che ci ha donato la Carta Costituzionale nata dal Risorgimento e dalla Resistenza, con l’auspicio che il voto elettorale possa “Toscanizzare l’Italia”, le invio cordiali saluti

Giuseppe Tanelli