LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

I VERDI: “SOLI CONTRO LA SMANTELLAMENTO DEI LIMITI ALLA CACCIA”

LA PROPOSTA DI LEGGE ONNIS AUMENTA PERIODI E SPECIE CACCIABILI. I VERDI DENUNCIANO IL DISIMPEGNO DEL RESTO DELLA SINISTRA: "TEME DI PERDERE I VOTI DEL MONDO VENATORIO?"

Continua la discussione sulla proposta che mira ad eliminare alcuni degli attuali limiti alla caccia, aumentando periodi e specie cacciabili, e intervenendo sulle le sanzioni penali per i bracconieri: la proposta di legge Onnis, che prende il nome dal relatore, l’On. Francesco Onnis di An, ed è frutto di ben 12 proposte (dieci del centrodestra e due del centrosinistra) che secondo le associazioni ambientaliste e animaliste mirano a favorire un’attività venatoria “massiccia e sanguinaria”.
A questo proposito registriamo oggi l’intervento dei Verdi della Val di Cornia, che non tornano tanto sul merito della proposta di legge, ampiamente evidenziato, quanto sulle posizioni assunte dai vari partiti e schieramenti:
“L’on Giulio Schmidt, Forza Italia, è uno dei più strenui oppositori alla proposta di legge che tenderebbe a depenalizzare forme e modalità di caccia attualmente inquadrate come reato penale: uccellagione, caccia notturna, da imbarcazioni, da automezzi, nelle aree protette, per citare alcune “perle”.
L’on. Katia Bellillo, del Partito dei Comunisti Italiani, partito all’opposizione, è una delle più agguerrite sostenitrici della proposta di Legge che svenderebbe al primo bracconiere il patrimonio indisponibile della Stato rappresentato dalla fauna selvatica.
Tra i partiti che formano l’opposizione a questo Governo e che dovrebbero rappresentare le istanze più evolute di convivenza civile, di crescita della sensibilità diffusa verso il rispetto dell’ambiente e della natura, solo i Verdi hanno assunto una posizione inequivocabile, seria e determinata, contraria alla modifica della L.157/’92, che fino ad oggi ha rappresentato un punto di riferimento scientificamente e normativamente avanzato. E questo i Verdi lo hanno fatto per voce del loro presidente Pecoraro Scanio.
Tutti gli altri partiti, sia di Governo che di opposizione, temono l’impopolarità che potrebbe scaturire dalla netta contrarietà a questa scellerata proposta di legge. Temono magari di perdere i voti della parte più retriva del mondo venatorio? Temono di scontrarsi con il mondo degli armieri e delle lobbyes venatorie?
I Verdi si sono schierati, senza tentennamenti, dando così voce all’80% del popolo italiano che vuole una caccia più rispettosa della fauna, affiancandosi a tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste italiane, ad ampi settori del mondo agricolo e del mondo venatorio più evoluto.
I Verdi chiedono ai parlamentari di tutte le forze politiche, ed in particolare dei partiti della coalizione di opposizione a questo Governo e che si richiamano al principio supremo del rispetto del “Bene dello Stato” un pronunciamento serio contro il progetto sulla caccia.
E’ questo che chiedono i Verdi, è questo che chiedono gli italiani”, conclude la nota dei Verdi Arcipelago Toscano.