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QUALITA’ DELL’ACQUA: COSA (NON) SI BEVE ALL’ELBA

COMPOSIZIONE CHIMICA, COLORE, SAPORE. NESSUNO LA BEVE PIU’, EPPURE TUTTI LA CONSUMANO OGNI GIORNO. L’ACQUA CHE SGORGA DAI RUBINETTI E’ DANNOSA PER GLI ELETTRODOMESTICI. E PER LE PERSONE?

QUALITA’ DELL’ACQUA: COSA (NON) SI BEVE ALL’ELBA

Per effetto del passaggio del servizio idrico dalla Comunità Montana al gestore privato, l’Azienda servizi ambientali di Livorno, le bollette dell’acqua sono destinate ad aumentare sensibilmente nel corso del 2005. Ma se le bollette sempre più salate sono una previsione, l’acqua salata, letteralmente salata, è una realtà, da molti anni, specie d’estate, quando le presenze turistiche acutizzano il problema dell’approvvigionamento idrico, in un Isola che senza sprechi e perdite potrebbe dare acqua anche al continente, e essere autosufficiente anche d’agosto, e invece dipende dalle condotte sottomarine della Val di Cornia. Ma volendo trascurare il dato della quantità, qual è la qualità dell’acqua che sgorga dai nostri rubinetti e che gli utenti pagano per acqua potabile? Lo abbiamo chiesto al Dottor Luigi Genghi, responsabile dell’Unita’ Funzionale Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda Sanitaria Locale, che esegue controlli periodici sui parametri chimici e batteriologici. “Il dato batteriologico, è pressoché sempre sotto controllo –ha garantito Genghi- il cloro aggiunto in loco dal gestore, infatti, abbatte le cariche batteriche”. Il nodo vero è la composizione chimica dell’acqua, la sua durezza. “Capita quasi regolarmente che i vari sindaci, come responsabili della salute pubblica, siano costretti a firmare ordinanze che vietano l’uso potabile dell’acqua alla cittadinanza”. Ordinanze o no, comunque, pare che l’acqua del rubinetto non la beva più nessuno. Ma se quando l’Asl rileva un residuo fisso fuori norma fa male berla, l’acqua, non fa altrettanto male assumere quella che viene impiegata per uso alimentare, per esempio per fare il pane, molta per ogni chilo, o per bollire la pasta? Si può essere tranquilli? Gli effetti che quest’acqua provoca alla lunga li vediamo nei nostri elettrodomestici, lavastoviglie, scaldabagno, che devono essere cambiato o riparati con grande frequenza e che contengono depositi di calcare e altre sostanze. Si può essere abbastanza tranquilli, secondo il Dottor Genghi, perché l’assunzione per via diversa da quella alimentare, o per via alimentare ma indiretta, produce effetti sull’organismo solo dopo molti anni. Altro aspetto ancora è quello dell’aspetto dell’acqua. Colore, odore sapore, che la salubrità, contribuiscono di fatto, a rendere non potabile un’acqua che tutti paghiamo per potabile e che nessuno beve più.