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Elbani nel mondo:tutto da rifare? - Tirreno Elba News
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Elbani nel mondo:tutto da rifare?

Una pesante polemica si sta scatenando in questi giorni su quello che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della politica sociale della Comunità Montana dell’Elba e Capraia: il progetto “Elbani nel Mondo”.

Tutto da rifare per il cuore del progetto elbani nel mondo: una delibera della giunta della C.M. del 10marzo ha predisposto la modifica dei criteri che assegnavano le borse di studio per il soggiorno in Australia.
Un progetto quello di elbani nel mondo nato da un’idea di Marotti e Martorella del 98 che venne poi adottata dalla Comunità Montana dell’Elba e Capraia nel 2000 e portata avanti dalle varie amministrazioni di centro destra che si sono succedute alla guida dell’ente comprensoriale fino alla stesura del progetto definitivo che prevedeva la realizzazione di una mostra itinerante curata dall’acem, associazione capoliveri elbani nel mondo, che diversi comuni dell’isola hanno ospitato la scorsa estate, ed in seguito al successo da questa raccolto la creazione di un sito internet e di una borsa di studio consistente in un viaggio in australia finanziata con fondi appositamente stanziati dalla provincia.
Dopo un’attenta analisi si decise di stipulare un contratto con l’istituto comprensivo di Portoferraio e di inviare in Australia alunni di 4° e 5° elementare e di 1°e 2° media.
I criteri che avevano portato a scegliere queste fasce di età erano stati molteplici:
il programma delle 4 e 5 elementari prevedeva lo studio del fenomeno di emigrazione delle popolazioni italiane; inoltre tra tutte le scuole dell’isola l’istituto comprensivo di Portoferraio era stato l’unico a visitare la mostra dell’Acem, a seguire una lezione del sig. Gennai Presidente dell’associazione approfondendo storie e argomenti dai quali i ragazzi avevano tratto una serie di elaborati che i rappresentanti dell’acem avevano riportato in Australia per una forma di scambio culturale.
Un altro fattore determinante era stata le preferenza espressa dai nostri connazionali d’oltre oceano, che si sono offerti di ospitare i ragazzi, per una fascia di età preadolescenziale e quindi più facile da “gestire”.
Nonostante il cambio politico ai vertici della C.M. il progetto era andato avanti e la giunta Alessi lo aveva approvato nella sua interezza con una delibera del 20 novembre del 2004, avviando così i procedimenti per l’anticipo della somma necessaria alla realizzazione del progetto da parte della provincia, e dando il via all’istituto comprensivo per la costituzione della commissione che sulla basa di criteri prevalentemente meritocratici ha determinato dopo una serie di sedute conclusesi il 1° di marzo i nomi degli studenti che si sono aggiudicati la borsa di studio.
Questi nomi ora esistono e da qui nasce la polemica perché la giunta Alessi, dopo che tutto si era concluso ha avuto un ripensamento sull’età e il criterio di selezione degli studenti.
Su questo argomento è quindi intervenuta Paola Mancuso, vicesindaco di Rio Marina:

Trovo quantomeno terdivi i ripensamenti dell’amministrazione Alessi,
non tanto perché con la ristrettezza dei tempi che sono adesso a disposizione per riformulare il bando si rischia di mandare in fumo una opportunità di grande valore per i nostri ragazzi e di perdere i fondi stanziati dalla provincia, ma soprattutto perché cambiando le carte in tavola a questo punto quella che avrebbe dovuto essere per questi alunni un’ occasione formativa rischia di divenire quanto di più diseducativo si posa immaginare.
Il messaggio che verrà dato è quello di una mancanza di serietà da parte delle istituzione nei confronti degli impegni presi; inoltre se come si legge nella delibera libera che revoca il vecchio bando, i criteri dovranno essere tali da non rendere determinante il fattore meritocratico, quello che questi giovani recepiranno è che nella vita inutile lavorare ed impegnarsi come hanno fatto per avere un profitto scolastico ineccepibile perchè il successo dipende dall’esito di un’estrazione dal barattolo.