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“L’ELISOCCORSO ALLE GHIAIE E’ UNO SBAGLIO. LE ANTICHE SALINE SOLUZIONE IDEALE” - Tirreno Elba News
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“L’ELISOCCORSO ALLE GHIAIE E’ UNO SBAGLIO. LE ANTICHE SALINE SOLUZIONE IDEALE”

“L’ATTERRAGGIO SARA’ INCERTO E DIFFICOLTOSO. SICURA INVECE LA PERDITA DI PARTE DELLA SPIAGGIA” DICE GIARDINI, CHE ACCUSA L’AMMINISTRAZIONE DI IMMOBILISMO, E PROPONE UN’ALTERNATIVA

“L’ELISOCCORSO ALLE GHIAIE E’ UNO SBAGLIO. LE ANTICHE SALINE SOLUZIONE IDEALE”

La questione dell’elisoccorso, e la scelta dell’Amministrazione di far atterrare i mezzi alle Ghiaie, è stata discussa nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, per un’interpellanza presentata da Marcello Giardini -assessore della passata amministrazione, attualmente consigliere nel gruppo “Portoferraio la tua città”, cui replicò l’Assessore al sociale Gina Truglio.
Sabato, con un lungo intervento affidato alla stampa, l’Assessore è tornata sulla questione, spiegando diffusamente la soluzione individuata, e accusando la minoranza di “spirito polemico e approssimazione”. Ora Giardini replica a sua volta all’intervento dell’Assessore Truglio, contestandone il merito e il metodo: “Sarebbe stato meglio rispondere in Consiglio”, dice.
“Quando nel Consiglio Comunale del 30 marzo ho presentato un’interpellanza circa l’ubicazione dell’elisoccorso alle Ghiaie -scrive Giardini- l’Assessore Truglio ha risposto sommariamente, specificando solo poche caratteristiche tecniche sulla bontà della scelta.
Poi sul giornale invece si dilunga in una serie di argomenti neanche accennati in Consiglio.
Le risposte e la replica sarebbero state più immediate e produttive che non sulle colonne dei giornali.
Ma impossibilitato a replicare a causa della “rispostina” ora che è più corposa -ma non altrettanto convincente- posso farlo ora. Confermo che l’area ideale per l’elisoccorso sarebbe proprio una piazzola presso i Vigili del Fuoco alle Antiche Saline: scarsamente abitata, senza alti ostacoli e con accosto e partenza da tutte le direzioni. Quella dell’ostacolo dei natanti, lontani e più in basso è pura fantasia. In modo molto confuso parla di Prade e Duna di Lacuna, considerando le Ghiaie non un sito così importante da proteggere e ancore come i suoi “compagni” continua ad evidenziare il miraggio di una completa approvazione della ex-finanza. Per quanto riguarda i da lei citati gommoni e motoscafi che inquinano , transitando sempre secondo lei abusivamente di fronte alla Ghiaie, dovrà chiedere spiegazioni alle Autorità competenti il controllo oppure denunciare direttamente i trasgressori.
Ma lei lo sa che nonostante lo specchio sia area marina protetta dal 1971, grazie a Dio, rispettando le distanze di sicurezza, ci si può ancora passare per andare verso l’Enfola?
La sua affermazione sull’atterraggio e il decollo da e verso il mare, non è un vantaggio, bensì un obbligo per il pilota. Da dove manovrare sennò dal muraglione delle Fortezze? E quante volte con maestrale forte, e libeccio, e tramontana, l’elicottero non potrà scendere? L’uso dell’elicottero in questa dislocazione sarà sempre un’incertezza. Di sicuro però sappiamo che toglierete ai portoferraiesi ed ai turisti una parte della spiaggia delle Ghiaie che non potrà essere più usata e come dice l’Assessore per anni è stata la spiaggia dei Finanzieri e non avete fatto rivoluzioni e ora se ai portoferraiesi gli verrà ritolta, di cosa si possono lamentare?
Come al solito non partecipazione ma “zitti e camminare”.
Le sorti della stagione turistica non dipenderanno dalla chiusura di quel pezzo di spiaggia ma dalla immobilità e dalla mancanza di iniziativa che Vi contraddistingue.
Mi dica, l’assessore qualcosa fatto a favore del turismo.
Ah, si……. La tiepida reazione contro l’odioso balzello sul porto di Piombino.
Non ricordo altro.
Ai ragazzi che potevano usare l’unico tratto di pista all’Elba in tartan 110 metri e non 80 come scrive, e la pedana del salto in lungo, e la pedana del salto in alto, lei dice di andare presso gli impianti di San Giovanni. Ma lei ha mai corso li? Ma sa di cosa parla? Chieda agli insegnanti di educazione fisica e agli allenatori di atletica.
Se non la tratteranno a male parole le potranno dire che “tale pista” in asfalto è fonte di infortuni e di microtraumi continui. È meglio a questo punto se i ragazzi restano a casa e forse, non solo loro!”.