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COMUNITA’ MONTANA O COMUNITA’ DELL’ARCIPELAGO?

L'INGRESSO DI GIGLIO E GORGONA POTREBBE SOLO ACCRESCERE L'INGOVERNABILITA' DELL'ENTE

Leggo con stupore che il presidente Danilo Alessi, sta preparando le carte per trasformare la Comunità Montana in Comunità dell’Arcipelago in ossequio all’art. 29 della L. 267/2000. In altri termini si sta preparando l’ingresso delle isole del Giglio e di Gorgona.
Letta così sembrerebbe una buona notizia: c’è una legge che ti consente di allargare l’area di competenza della comunità, ci sono due isole dell’arcipelago finora escluse, perché non inglobarle?
Se poi ci riflettiamo appena un attimo ci accorgiamo che la trasformazione non porterebbe nessun beneficio (se non maggiore prestigio al nostro presidente) in quanto le comunità dell’Arcipelago godono dello stesso trattamento delle comunità montane. Di contro accrescerebbero le difficoltà che già esistono. Chi ha un po’ di esperienza di Comunità Montana sa i rappresentanti di Capraia in seno all’assemblea, sono da sempre una delle cause maggiori di ingovernabilità dell’Ente: infatti fin dalla sua costituzione, la mancanza del numero legale è stata quasi sempre determinata dalle assenze dei consiglieri capraiesi ai quali, però dobbiamo concedere che raggiungere l’Elba per loro non è una cosa facile.
Qualora dovessimo inglobare anche Giglio e Gorgona, queste difficoltà verrebbero triplicate, aumentando i ritardi ed i rinvii, a tutto detrimento della funzionalità dell’Ente già così compromessa.
Non sarebbe, dunque, meglio impegnarsi di più nella soluzione di altri problemi, come ad esempio la precarietà dei dipendenti ASA?

EGILIO NANNOLI