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PRESENTATO A SUVERETO IL PIANO STRUTTURALE D’AREA

"E' L'INIZIO DI UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE E DI CONFRONTO PER RIORDINARE IL TERRITORIO DELLA VAL DI CORNIA" DICONO I SINDACI. ILLUSTRATI INDIRIZZI E PRIORITA'

PRESENTATO A SUVERETO IL PIANO STRUTTURALE D'AREA

“E’ solo l’inizio di un percorso di partecipazione che vedrà, a conclusione dei lavori, diverse occasioni per confrontarsi con i cittadini, le categorie e le associazioni” –hanno detto i Sindaci nei loro interventi.
Dopo un’introduzione del Sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, che ha sottolineato il valore dell’esperienza di Piano Strutturale comune dei comuni di Campiglia Marittima, Piombino e Suvereto, e l’importanza delle partite in gioco.
Poi Antonio Micalizzi, responsabile dell’Urbanistica del Comune di Suvereto e membro dell’Ufficio di circondario, ha illustrato la struttura dell’Ufficio di Piano e il ruolo delle varie figure tecniche, tra cui la rosa dei consulenti. Antonio Di Gennaro, di Risorsa srl, consulente del Piano per il paesaggio, ha illustrato la straordinaria ricchezza di ambienti naturali della Val di Cornia: “Il paesaggio è caratterizzato da un mosaico di rara bellezza, composto di zone coltivate e di zone ancora naturali, un’affresco che è assolutamente necessario conservare”.
Paolo Nicoletti di Ambiente Italia ha illustrato il metodo di lavoro che porterà alla valutazione dell’impatto ambientale delle previsioni di Piano.
Mentre il Prof. Vezio De Lucia, consulente scientifico generale del Piano, in un breve intervento ha ricordato la lunga tradizione di pianificazione territoriale che caratterizza la Provincia di Livorno e la Val di Cornia.
Le conclusioni del Sindaco di Suvereto, Giampaolo Pioli, hanno poi posto l’accento su quelli che dovranno essere i principi ispiratori del Piano, per un territorio come quello suveretano: “Riordinare il territorio, raggruppando le aziende artigianali nelle aree destinate. Se vi saranno previsioni di espansione edilizia saranno accorpate al centro urbano, ad eccezione del recupero di aree degradate, e anche in questo caso si dovrà trattare di recupero dell’esistente; in campagna e in collina ci si limiterà a recuperare e si ammetteranno ampliamenti solo per le aziende agricole. Valorizzazione e difesa del centro storico: va tenuto vivo e non trasformato in un deserto di seconde case, ma al contempo va favorita la penetrazione e la visita con nuovi parcheggi in prossimità. Infine: Parco di Montioni, del quale sta per essere costituito finalmente l’Ente Gestore”.