| PERIA E CAMPO, SUI PROCESSI DUE PESI E DUE MISURE |
| di Gianluigi PALOMBI (consigliere comunale di Campo nell'Elba) |
In un passaggio estremamente delicato, Peria risponde al dottor Papi con questa affermazione
"....Quanto al ragionamento sulla costituzione a parte civile, credo che qualsiasi sindaco di fronte a vicende giudiziarie come quelle, abbia il dovere giuridico e civile in quanto legale rappresentante del Comune di costituirsi parte civile e di svolgere il suo ruolo nelle sedi competenti"
Se il ragionamento di Peria fosse corretto, il sindaco Galli di Campo nell'Elba avrebbe dovuto comportarsi di conseguenza nei confronti del suo vicesindaco e degli altri personaggi coinvolti nelle note vicende giudiziarie di Campo. Come si può ben notare, o il sindaco Peria ha una visione territoriale molto limitata o le sue regole valgono solo per gli avversari politici, ed in questo caso proprio non ci siamo.
Non mi risulta che l'attuale sindaco di Portoferraio sia stato parimenti rigoroso nel prendere posizione sulle vicende che hanno riguardato personaggi politicamente a lui vicini, con posizioni giudiziarie forse anche più gravi di quelle che hanno coinvolto il dottor Ageno. Non si può essere garantisti verso i propri amici e giustizialisti verso gli avversari. E non mi si venga a raccontare la favoletta che il sindaco di Portoferraio non deve occuparsi di fatti che coinvolgono il resto dell'isola. Sarebbe un atteggiamento da struzzo che non sarebbe certo ammissibile in chi ha la responsabilità di governare il capoluogo dell'isola.
La realtà è che sull'isola esiste da anni una questione morale ed è questione rigorosamente politica. Il ruolo dei nostri amministratori dovrebbe essere quello di mantenere su tale questione una coerenza di fondo, tenendo le proprie posizioni ferme a prescindere dalle proprie convenienze di partito e non basculare da una posizione all'altra secondo i propri tornaconto. Ma mentre politici si diventa, uomini si nasce... |
Foto 1: Gianluigi Palombi
|
|