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PAPI: "PARLA DI RICONCILIAZIONE? PERIA SI VERGOGNI"
DURISSIMO ATTACCO DEL PRIMO CITTADINO DI PORTO AZZURRO AL COLLEGA PORTOFERRAIESE DOPO LE SUE DICHIARAZIONI SEGUITE ALLE ASSOLUZIONI: "UN'OFFESA MORALE LA SUA, AGENO ERA LA PERSONA PIU' PULITA CHE ABBIA MAI CONOSCIUTO, E' MORTO PER L'UMILIAZIONE SUBITA E NON E' IL PRIMO"
“Sono culturalmente, moralmente, politicamente offeso dall’uscita del sindaco di Portoferraio sulle sentenze di assoluzione”.

Il sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi era due volte collega di Giancarlo Ageno, sindaco e medico, e ieri sera era un fiume in piena. Un fiume di indignazione verso un altro sindaco, Roberto Peria: “Sono venuto qui stasera per salutare Sandra Maltinti – ha detto – ma sono qui per un’altra cosa. In questi giorni mi ha sconvolto e disturbato una questione. Tant’è vero che, quando mi hanno chiamato per chiedermi se avevo qualcosa da dire a proposito, mi sono dato un morso alla lingua e sono stato zitto. Stasera invece non ho resistito, devo parlarne. Sulla nostra stampa locale sono apparse tutte le dichiarazioni dei politici sulla vicenda, oltre che delle parti interessate. Mi ha sconvolto la dichiarazione del sindaco Peria”.

“Mi sembra – ha spiegato Papi - un’offesa all’intelligenza umana che Peria dica: ‘E’ finito il tempo delle battaglie, inizia il tempo della riconciliazione, vogliamoci tutti bene. Abbracciamoci’. Abbracciamoci? Ma come? Tu sei stato a capo di quella giunta che, oltre ad aver soffiato sul fuoco a pieni polmoni, ha chiesto a questa gente 1milione e 700mila euro di danni per il Comune! Tu hai dato una calcagnata in capo a persone che stavano affogando! Sono rimasto culturalmente, moralmente, politicamente offeso da questa uscita. Ho letto quindici volte quel passaggio: non è possibile, mi dicevo, avrò sbagliato a leggere. Ma non era così. Ma come fa un sindaco a voler propinare, far credere alla sua cittadinanza – come fosse una cosa scontata – una cosa del genere?”.

“Tu mi hai sputato – l’immagine usata da Papi - e ora devo abbracciarti? Se io fossi Nicola Ageno non saprei davvero come comportarmi, perché il problema non sono i soldi chiesti per risarcimento, il problema è che una persona ora non c’è più! C’è un morto, che fra tutte le persone che ho conosciuto, sia nel mio lavoro di medico che per la mia attività di sindaco, credo – anzi ne sono certo – sia stata la persona più onesta, più retta, più perbene, più pulita, più garantista. Forse, in alcuni casi anche troppo”.

“Io considero Giancarlo Ageno un eroe – ha detto Papi - e non credo di esagerare. Ma non per se stesso, eroico è come si è fatto carico delle pene e delle responsabilità nei confronti di suo figlio Nicola, che si affacciava appena alla carriera di professionista. Questo perché, da uomo di estrema intelligenza, aveva capito fin da subito che cosa davvero sarebbe successo, la catastrofe mediatica che si stava profilando. E’ morto per l’umiliazione, perché aveva capito tutto questo. Oltretutto, Ageno non è l’unica persona morta all’Elba per fatti legati a vicende giudiziarie. E ora che giustizia è fatta, Peria dice ‘abbracciamoci’? E’ un’offesa all’intelligenza umana. Non dico altro, perché mi uscirebbero dalla bocca parole molto brutte”.