BOMBA DEGLI ANNI QUARANTA ESPLOSA A COLLE RECISO
RITROVATA ALL'ENFOLA, E' STATA FATTA BRILLARE DAL GENIO PONTIERI
E’ stato fatto brillare oggi pomeriggio alle 14 nella Cava di Colle Reciso l’ordigno bellico ritrovato quattro giorni fa nello specchio acqueo dell’Enfola. Si trattava di una granata italiana, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, di 75 mm ad alto esplosivo, ritrovato casualmente.

L’ordigno fu utilizzato con il cannone 75/27 Mod 1911, dal Regio Esercito nella prima e nella seconda guerra mondiale. L'uso prevalente fu come artiglieria da campagna, anche se occasionalmente fu utilizzato anche in funzione controcarri e contraerei. Il cannone 75/27 Mod 11 operò su tutti i fronti, tranne nell'Africa Orientale. Dopo l'8 settembre 1943 i pezzi requisiti dai tedeschi vennero denominati 7,5 cm FK 244. L'ultimo impiego noto per il 75/27 è nel 1950, dove presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano due batterie venivano utilizzate per la scuola di tiro degli ufficiali osservatori.

Del ritrovamento dell’ordigno nelle acque dell’Elba, era stato subito informato il Commissariato di Polizia di Portoferraio che si era attivato per mettere in sicurezza la zona, delimitandola. Questa mattina sono giunti sull’isola gli uomini del Genio Pontieri di Piacenza, col sergente maggiore Gianfranco Bonaco e il sergente Alessandro Caligaris. Hanno effettuato tutte le operazioni con il supporto del personale civile dell’VIII CERIMANT di Roma e del Deposito Munizioni di Cecina.
Alle 12 e 45 l’ordigno è stato prelevato e trasferito a Colle Reciso dove è stato fatto brillare alle 14. Sul posto hanno prestato la loro assistenza anche i volontari della pubblica assistenza Croce Verde di Portoferraio.

  mercoledì 28 luglio 2010 - 16.46

 

 
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