"VOGLIAMO IL METANO E ANCHE IL NUCLEARE, PERCHE NO?"
LA LETTERA PROPONE UN'OPINIONE CONTROCORRENTE: "CON LA CENTRALE A PIANOSA AVREMMO TUTTI ENERGIA GRATIS PER ALMENO 20 ANNI"
Concordo con un vostro lettore. Il metano all'Elba sarebbe un bel colpo, così come sarebbe una soluzione strategica il nucleare a Pianosa, ovviamente in cambio di energia elettrica gratis per tutti gli elbani per almeno 20 anni.

Il metano però deve essere trasportato via tubo e metanizzare capillarmente la costa occidentale è praticamente impossibile per i costi proibitivi necessari alle opere da realizzarsi. Il gas può essere facilmente portato a portoferraio e nella costa verso Capoliveri e Marina di Campo, più pianeggianti e semplici da raggiungere.
Non sarebbe poi male autoprodursi energia elettrica abbinata ad un termovalorizzatore (parola che vuol dire bruciare solo i rifiuti bruciabili che, con la differenziata, sono pochissimi e quasi tutti riciclabili). Se non altro l'isola, che ora dipende dal continente in tutto e per tutto, diventerebbe in parte indipendente. Altra cosa importante: una volta aviato un processo industriale, l'appetito vien mangiando, qualche imprenditore locale potrebbe lanciarsi nella depurazione liquami ora inesistinte in pratica, e, come dice il vostro lettore, nella produzione di acqua potabile dalle acque del mare magari per uso agricolo e non domestico.

Insomma invece che pensare solo a costruire case su pollai, ad alzare vecchie
casette elbane per affittare in nero (una vera piaga elbana radicata nel dna) gli elbani potrebbero diventare tecnici, chimici, gestori di impianti, aprire il loro cervello tarato sui soldi come il dollaro negli occhi di paperon de paperoni per fare cose intelligenti e utili a loro ed ai loro figli.

  mercoledì 28 luglio 2010 - 12.28

 

 
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