| PERIA: ARCHIVIEREMO LE MULTE MINIMAMENTE INCERTE |
| UN ORDINE DEL GIORNO: DIALOGO CON I COMITATI E COLLABORAZIONE DEI VIGILI. IL SINDACO: "MA SAREMO RIGIDI CON CHI E' PASSATO COL ROSSO". L'OPPOSIZIONE: "SOSPENDERLE TUTTE". AUTOVELOX SPENTO DA TEMPO |
Il consiglio comunale ha dato mandato alla Giunta comunale ed al presidente della commissione Urbanistica, traffico e portualità, di assumere tutte le iniziative necessarie per attivare “un proficuo dialogo con i cittadini – o con i loro comitati di rappresentanza - sulle questioni tecniche sollevate, e su queste effettuare una utile verifica. La collaborazione invece sarà con i Vigili Urbani, in merito ai casi che presentano elementi di dubbio ed incertezza riguardo all’irrogazione della sanzione prevista, secondo quanto sollevato dal comitato dei cittadini.” Questo quanto deciso ieri in una seduta che – su T-red e autovelox – ha approvato a maggioranza un ordine del giorno.
Durante la discussione del punto, in sala erano presenti alcuni componenti del comitato dei cittadini che si è costituito in seguito alla notifica di centinaia di multe. “Considero positivo il dialogo con il Comitato - ha detto il sindaco Peria – che non rappresenta un avversario e il cui rapporto deve essere di collaborazione.” E ancora: “L’Amministrazione sarà rigida con chi è passato e passerà con il rosso, ma di fronte ad eventuali situazioni minimamente incerte provvederà all’archiviazione, sulla base della procedura prevista dalla legge. Intendiamo, dunque, fare giustizia e garantire il cittadino e la sicurezza di tutti: nessuno vuole fare cassa o sfruttare economicamente il cittadino”.
A proposito degli autovelox, il sindaco Peria aggiunge che l’apparecchio di San Giovanni è stato spento dall’Amministrazione ben prima del decreto del prefetto, in quanto era stata constatata la sua funzione di deterrenza (vista la graduale e significativa diminuzione delle infrazioni rilevate). In ogni caso, va detto che tra le trasgressioni si sono rilevati anche casi di velocità estremamente elevate. “E negli ultimi sei mesi, a San Giovanni e San Martino non si sono registrati incidenti”.
La minoranza ha invece presentato un altro ordine del giorno nel quale si dice contraria all’uso di strumenti come i T-red e gli autovelox per fare prevenzione, piuttosto credono che la scelta migliore sia quella di costruire le rotatorie come deterrente alla velocità, così come accade in tutta Europa. “Contestiamo a questa amministrazione – ci ha detto il consigliere Roberto Marini – di non aver informato bene i cittadini della messa in opera di questi strumenti (T-red e autovelox) sulle strade elbane, di non aver spiegato come funzionano e di non aver informato sulle conseguenze del rilevamento delle infrazioni. Del resto la situazione che si è venuta a creare oggi non è altro il risultato di tutte queste omissioni”.
In consiglio comunale Marini ha portato ad esempio il caso di Lodi, dove su 813 multe elevate 777 sono state cancellate grazie al prefetto, che si è battuto contro questi strumenti. Tra le motivazioni che hanno spinto il prefetto a tutelare gli automobilisti: la convinzione che la legge sull’uso dei T-red sia stata mal interpretata che fa venire meno il principio di uguaglianza. E poi, il prefetto ha ritenuto scorretto che la notifica sia stata fatta da una società privata, e non dal comando o dall’ufficio dell’organo accertatore, infine la necessità di una netta distinzione tra prevenzione e repressione. “Un conto è provocare un incidente perché si guida sotto l’effetto dell’alcol, un altro è passare con il rosso, o al confine tra il giallo e il rosso. “La proposta della minoranza – ha spiegato Marini - è quella di sospendere l’esecutività delle multe”. Poi le rotatorie: “Se c’è la volontà si possono fare”. |
giovedì 17 gennaio 2008 - 15.16
Foto 1: Il semaforo di San Giovanni
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