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Centocinquantasette euro di sanzione e sei punti decurtati dalla patente. Moltiplicati per centinaia e centinaia di automobilisti.
Solo per infrazioni commesse agli incroci semaforici di San Giovanni e viale Elba, a Portoferraio, sono quasi 1500 le persone che stanno ricevendo a casa le contravvenzioni dei mesi estivi: 277 a luglio, 700 a agosto, 366 a settembre, e infine 102 per il mese di ottobre. Il passaparola ha fatto montare la protesta, per questa raffica di multe. Molti automobilisti le contestano, e ora nasce un comitato deciso a impugnarle facendone valere la pretesa illegittimità. Un nutrito gruppetto di multati - una ventina - oggi si è dato appuntamento proprio al semaforo sulla provinciale all’altezza di San Giovanni, dov’erano presenti anche le telecamere di “Vivere l’ambente”, la rubrica di TeleTirreno curata da Fabrizio Prianti.
Fra i fotografati anche il dottor Arturo Greco, di Procchio: “Basta guardare le persone che si sono ritrovate oggi – ha detto - per vedere che non sono scapestrati né ragazzini né scavezzacollo. Io non ho mai avuto infrazioni e non mi sono mai stati decurtati punti”. “Il 31 dicembre come regalo di buon anno – ha detto una giovane signora di Portoferraio - ho ricevuto dall’amministrazione comunale di Portoferraio la sanzione per essere passata con il rosso. Informandomi ho scoperto che la sanzione per passare con il rosso in realtà è di 137,55, per cui ci sono 20 euro in più per spese di notifica e di ricerca. Io ho una
bimba disabile che porto due volte a settimana - sia d'estate che d'inverno - al certo riabilitazione a casa del Duca, quindi vicino alla scuola. Porto sempre la bambina con me, e non metterei mai a repentaglio né la sua vita, né la mia o di chiunque altro si trovi all’incrocio. Io sono arcisicura di essere passata al massimo con l’arancione, mai con il rosso”.
Uno dei problemi, sollevati anche in altre città italiane, è proprio la durata dell’arancione. Ma il comandante della Polizia Municipale, Rodolfo Pacini, sentito da TeleTirreno, ha spiegato che le macchine di rilevamento ai semafori di Portoferraio sono tarate per scattare le foto solo agli automobilisti che passano con il rosso, ma ha anche precisato che il codice della strada prevede, con l’arancione, l’obbligo di “sgombrare l’incrocio” ma non certo il diritto di passare. “Una recente sentenza della Cassazione – ha aggiunto il comandante – stabilisce che con l’accensione della luce gialla bisogna arrestare l’auto, altrimenti si tratta di passaggio indebito”. La Polizia Municipale inoltre esclude che possa essere sanzionato chi, in attesa di svoltare per Casa del Duca o per gi impianto sportivi, si ferma al centro strada per far dare precedenza a chi viene in direzione opposta, ed è "sorpreso" dal rosso: la zona di intervento della fotocellula è superata.
Normalmente funziona così: la ditta privata incaricata della gestione visiona i filmati, e indica il numero di targa per la sanzione. “La notifica di queste violazioni – dice il dottor Greco - viene fatta da addetti che non sono alla dipendenza del Comune, e quindi qualcuno mi dice che la validità di queste multe è discutibile. Noi chiediamo che queste multe siano azzerate e che siano eliminati questi rilevatori. Inoltre le persone qui presenti stanno valutando se è il caso di rivolgere un’istanza alla magistratura per valutare la corretta esecuzione di questi verbali, e il corretto posizionamento di questi apparati, scarsamente evidenziati, c’è solo un cartello di 50-60 cm”.
Le “vittime” delle contravvenzioni si stanno organizzando. “Faremo sicuramente qualcosa – hanno detto a TeleTirreno - vogliamo costituire un comitato di protesta e non abbiamo nessuna intenzione di pagare queste sanzioni, e meno che mai farci togliere dei punti dalla patente, che è preziosa per il lavoro”.
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