Il motore silenzioso che da 45 anni fa correre il nostro rally

di Massimo Puccini

il personaggio - elio niccolai

Elio Niccolai

Una ventina di anni fa ero nello studio di Elio nella sede dell’Automobile Club a Portoferraio, quando mi cadde l’occhio su una targa di riconoscimento al merito dedicatagli da Giorgio Galleni già vicepresidente dell’ A.C. Livorno e responsabile Csai. La targa diceva: “A Elio Niccolai per 25 anni motore infaticabile del Rally dell’isola d’Elba”. Un riconoscimento che non poteva essere più meritato. Elio, livornese trapiantato all’Elba dove ha ben radicato, c’è sempre stato dalla prima edizione 1968, ha collaborato con Dado Andreini e con l’Automobile Club di Livorno fino al cambio nella gestione della gara con il subentro del Comitato Organizzatore Elba Corse, che nel 1987 ne assunse la responsabilità, naturalmente con il patrocinio dell’A.C.L. Ma cosa dire allora oggi che gli anni d’impegno di Elio nella gara sono diventati 44?

Nel frattempo le manifestazioni storiche Rally Elba Storico Trofeo FIA e la gara di regolarità Elba Graffiti, da quest’anno pure valida FIA, sono tornate a tutti gli effetti all’Automobile Club di Livorno, che le gestisce attraverso la sua creatura “acilivornosport” ed Elio è sempre là al suo posto di grande responsabilità, che collabora con quelli che una volta erano “I ragazzi di Livorno” nati e cresciuti con Dado, Marco Fiorillo, ora Vice Presidente A.C.L., in testa, ormai diventati uno staff eccezionale ed affiatato che dirige manifestazioni in tutta Italia, con l’Elba per tramandare questi straordinari eventi sportivi oltre il quarto di secolo.

Anche il Rally moderno, che ha attraversato vicissitudini diverse, ora sta lentamente riprendendo il suo posto nell’arengo nazionale, profondamente rivisto per adeguarlo alla realtà sociale e sportiva odierna, ma sempre nel cuore degli appassionati vecchi e nuovi sempre con Elio al timone. Niccolai è una di quelle, ormai rare, persone che non concede spazio all’apparenza e all’improvvisazione, lavorare con lui è facile, la sua esperienza e la sua passione ineguagliabili. Anche se la sua modestia non glielo farà mai ammettere fa parte, a pieno titolo, di quel ristretto numero di personaggi Csai che godono di considerazione internazionale.

Una volta il buon Dado Anreini, che mi chiamava Trapano perché mi trovava ovunque, mi disse, durante la premiazione di un Rally del Ciocco, “Voi all’Elba non avrete mai problemi, che io ci sia oppure no. Avrete sempre in Elio la persona giusta per organizzare al meglio il Rally” aveva ragione.

Quando nel 1987 anno di crisi della vecchia gestione A.C.I., nella riunione della rinascita all’Hotel Desireé, davanti a personaggi del calibro di Dante Salvay, Claudio Lombardi (padre della delta e Dir.tec. Ferrari), Vudafieri, la Presidenza (A. Lomi) e la direzione dell’A.C.L. (P. Bernardo) nonché la comunità elbana, in quattro: Niccolai, Parrini, Pelegrini ed io, accettammo la scommessa di assumerci la gestione della gara, facemmo un gesto di lucida follia, potendo però contare sulla maturata esperienza di Elio e la promessa di appoggio da parte dell’A.C.L. e degli Enti elbani già presenti nella precedente gestione, Apt, Comune di Campo nell’Elba, Associazione Albergatori.

Come dice la canzone di Gino Paoli “eravamo quattro amici al bar” noi quattro, che poco frequentavamo i bar, ci trovavamo sempre in ufficio da Elio il quale, paziente insegnante, ci assegnava i compiti da svolgere. Insieme abbiamo viaggiato per conoscere e farci conoscere, Sanremo, Monte Carlo, Motor Show..., sempre tornando con qualche buon risultato: uno sponsor, una promessa, della visibilità. Poi gli amici sono diventati tre per gli impegni che ci hanno privato del contributo di Stefano Parrini e poi due, per la mia scelta Thaj, ma non si può mai dire....

Si parla poco di Elio Niccolai che è il Deus ex Machina dell’evento, con la sua capacità tecnica, confortata anche da Roberto Pellegrini, le sue molte relazioni e la stima di cui gode. Non ha mai cercato i lustrini della ribalta, è essenziale, anche in questo caso certamente non approverà questo mio modesto contributo alla sua figura di amico, con il quale non ho sempre avuto rapporti facili, ma, come è giusto che sia, in un’impresa fra persone serie che hanno come unico obbiettivo il raggiungimento disinteressato del risultato, parlare e confrontarsi è alla base dell’attività. Grazie Elio, lavorare con te è stata un’esperienza di maturazione e crescita. Tutta l’Elba ti è riconoscente ed aspetta di celebrare il 50mo anno di attività del generoso instancabile motore che sta dietro il nostro Rally.

Indietro mercoledì 22 agosto 2012 @ 23:17 © Riproduzione riservata

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