Rifiuti, i timori della minoranza riese sulla raccolta porta a porta

Scritto da Gruppo Consiliare TERRA NOSTRA

Rio

Immagine di repertorio

All’ultimo Consiglio Comunale del 30 marzo scorso, TERRA NOSTRA ha contestato le modalità con cui è stato avviato il sistema di smaltimento porta a porta dei rifiuti solidi urbani. In primo luogo abbiamo sottolineato al Sindaco ed alla Giunta l’insensibilità di essere giunti a questa novità senza aver sentito nessuno, in maniera autoreferenziale (come al solito), senza discussione preventiva né con le liste presenti in consiglio, né con la cittadinanza. Dopodiché, abbiamo espresso tutti i nostri timori sulla tenuta del sistema soprattutto in estate: è facile “gonfiare i muscoli” adesso che in paese ci sono solo residenti ai quali viene raccolta sotto casa l’immondizia. Aspettiamo l’estate, visto che in molte realtà turistiche si sono accorti, dopo averla sperimentata per anni, cercando invano di migliorarla, che conveniva passare ad altri sistemi, più moderni e funzionali ad ogni periodo dell’anno. In Piemonte, Lazio, Romagna, si è abbandonato questo vecchio sistema per installare i cassonetti “intelligenti”, controllati con videocamere e funzionanti con il codice fiscale. Sistemi puliti, che danno un tocco di classe alle città, funzionali, comodi per popolazione residente e non. Il comune ha i soldi della fusione, ma li sprecano comprando i pullmini per la scuola che possono essere acquistati con altre risorse esistenti. Questa era una buona occasione per investire sul futuro, per proiettare Rio all’avanguardia dello smaltimento, come è per Porto Azzurro. Il problema è che questa maggioranza è priva di idee, naviga a vista e “beve” tutto ciò che gli propinano, compresi sistemi obsoleti applicati da vent’anni in altri comuni, che via via si stanno abbandonando per i disagi che procura, lo sporco che comunque resta per strada, e gli alti costi che ha per la popolazione (aspettiamoci un bel salasso come TARI negli anni a venire). ESA non ha mai investito sullo smaltimento differenziato a Rio: non ha mai fatto campagne di sensibilizzazione, né con mailing né nelle scuole, né con altri sistemi di diffusione. Non è mai stata installata una telecamera di controllo per verbalizzare i contravventori, non è mai stato insegnato il minor consumo sugli involucri, installando ad esempio le fontanelle per l’acqua potabile, come ci sono in altre parti dell’ Elba che comportano risparmio di plastica. La differenziata, che nessuno mette in discussione, funziona anche dove il porta a porta non viene fatto: vedi Piombino, Campiglia, e molti altri comuni della nostra Provincia. Perché la Giunta di Rio ha assecondato ESA, e punito i riesi, rei di smaltire poco? Erano altre le cose da chiedere ad ESA, erano altre le cose da fare a Rio.

Gruppo Consiliare TERRA NOSTRA

Indietro venerdì 2 aprile 2021 @ 12:12 © Riproduzione riservata