L'importanza della lettura, la politica culturale del Comune non può non essere chiamata in causa

Scritto da Marcello Camici

Portoferraio

Immagine di repertorio

Danilo Alessi ha ragione quando afferma che noi italiani leggiamo poco.
Perché ciò accade?
Le risposte che mi sono dato sono molte e la politica culturale non può non essere chiamata in causa in particolare la politica culturale del comune perché quella che è a più diretto contatto con l’utenza, col territorio.
Il termine politica culturale è molto ampio racchiudendo scelte e decisioni che riguardano oggetti solo apparentemente distanti tra loro quali ad esempio un libro e un restauro, recupero di un bene culturale.
E’ infatti dalla lettura di un libro, di un testo, di un documento che si può trarre conoscenza su un bene culturale
Un luogo importante dove scelte e decisioni di politica culturale vengono prese sul libro e per il libro è la biblioteca.
A più riprese e più volte nel tempo, anche su questo giornale, ho espresso la mia opinione, non positiva, sulla politica culturale del comune dove vivo ed abito: Portoferraio.
Sulla biblioteca comunale di Portoferraio, detta foresiana, da molti anni giacciono donazioni librarie chiuse in scatole ed in attesa di trovare esposizione al pubblico per essere lette e consultate.
Chi amministra, la giunta comunale, ha la responsabilità di prendere decisioni in tal senso.

Danilo Alessi è stato amministratore di tutto il territorio elbano quale presidente della comunità montana.
Non ricordo scelte e decisioni della giunta da lui presieduta relative a favorire la diffusione della lettura.

Marcello Camici  

Indietro giovedì 19 novembre 2020 @ 10:06 © Riproduzione riservata

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