Turismo: crisi post Covid, sì a risorse per i comuni

Di Consiglio regionale della Toscana

Turismo

Foto dell'archivio

L'emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato pesantissime conseguenze sui bilanci degli enti locali e occorre intervenire sui piccoli e medi Comuni turistici, ai quali è affidata non solo la valorizzazione e promozione di territori e borghi, ma anche "un patrimonio artistico, culturale, monumentale, architettonico, oltre ad eccellenze agroalimentari e artigianali", ritenuto "un vantaggio competitivo nel mercato globale". È quanto afferma la mozione presentata da Alessandra Nardini (Pd) come prima firmataria ed approvata dal Consiglio regionale della Toscana.

La mozione impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo per incrementare il fondo per il turismo individuato nel cosiddetto Decreto Rilancio, "prevedendo risorse specifiche" a sostegno delle richieste dei piccoli e medi comuni caratterizzati da "alto potenziale turistico". Tali richieste sono contenute nell’"Appello per salvare i gioielli turistici d'Italia", sottoscritto da quarantasei sindaci di comuni con popolazione sotto i 15mila abitanti e già trasmesso ai capogruppo di Camera e Senato. Si chiedono ulteriori risorse e la possibilità di manovra nei bilanci, oltre a quella di trattenere il gettito Imu destinato allo Stato.

Richiesti anche interventi di semplificazione per affidamenti, procedure di appalto ed esecuzione di lavori; strumenti per investimenti nella manutenzione del patrimonio monumentale e artistico; norme speciali per l'abbattimento della Tari per i comuni turistici.

L'impegno della Giunta è richiesto in virtù delle scelte operate nel corso degli anni e rivolte "a un approccio con i flussi turistici in grado di sviluppare la necessaria interazione tra identità culturale, ambiente e ragioni dell'economia", che oggi la crisi post pandemia mette a rischio.

Il governo toscano deve attivarsi con quello nazionale anche per avviare un confronto in Conferenza Stato-Regioni con l'obiettivo di ridefinire, alla luce delle gravissime conseguenze finanziarie della pandemia da Covid-19 sui bilanci degli enti locali, i criteri per considerare "strutturalmente deficitari" gli enti che presentano "gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio", e le procedure e i termini per il riequilibrio finanziario.

Irene Galletti (M5S) ha annunciato voto favorevole.

Indietro mercoledì 1 luglio 2020 @ 14:52 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus