Vacanze all’Elba senza Covid, la Televisione Svizzera Tedesca indaga sul protocollo Anti-Covid

Di Gaetano D'Auria

Isola d'elba

Philipp Zahn

Essendo con 13 percento la clientela straniera più importante all’Elba la Televisione Pubblica della Svizzera Tedesca SRF ha effettuato un reportage la settimana scorsa sulla nostra isola. Il filmato (link per vedere il video) è andato in onda martedì 23 giugno nel programma settimanale di approfondimento sulla salute ‘PULS’ su SRF1.

La troupe elvetica è stata accolta dal direttore sanitario dell’ospedale di Portoferraio Bruno Maria Graziano che ha spiegato il successo della strategia Anti-Covid e della lotta contro il Corona-Virus durante il lockdown elbano: "Attualmente siamo Covid-Free", così spiega il direttore.
Alla domanda come l’isola sarà preparata all’impatto di decine di migliaia di turisti italiani e stranieri questo estate Graziano risponde: “al primo segnale dubbioso di un turista riguarda sintomi Covid esso o essa viene invitato a proseguire le indagini sulla propria salute ritornando al proprio domicilio”.
Viene così confermato che non ci sia prevista nessuna struttura di isolamento sull’isola per turisti e personale turistico contagiato ne il trasferimento in strutture sul continente. Il protocollo prevede soltanto un test rapido sierologico e nessun tampone. Per la scarsa disponibilità dei tamponi questi saranno riservati al personale a rischio (medico, forza e dell’ordine, portuali etc.) e residenti dell’isola.

Anche il Presidente dell’Associazione degli Albergatori Massimo De Ferrari dichiara che a differenza di altre realtà turistiche in Italia, l’Isola d’Elba ha optato di non istaurare zone di isolamento ma di provvedere il rientro assistito dei turisti italiani e stranieri nel caso che dimostrassero dei sintomi Covid-19. "Verrà sanificata la stanza nel caso di un albergo che però non verrà chiuso", così spiega De Ferrari.
Alla domanda del giornalista Philipp Zahn come ci si può immaginare il rientro in patria di un presunto contagiato in tutta sicurezza il Presidente risponde: "Sarà accompagnato da qualcuno immagino o sarà la famiglia che controlla lui stesso. Sappiamo che tanti malati di Covid non sono stati in condizioni gravi da avere bisogno di un’Ambulanza o un medico per lo spostamento."
Vuol dire che il ritorno a casa verrà affrontato con il proprio mezzo.
L’associazione punta quest’anno sulla presenza di cento-/centocinquantamila presenze in alta stagione a differenza di duecentomila in anni precedenti. Di fronte a una tale cifra Philipp ZAHN si chiede quanto sarà efficace il piano anti-Covid?! Che succede se turisti italiani e stranieri come presunti contagiati ritornino a casa nella propria macchina usando il traghetto, fermandosi a distributori ed autogrill in mezza Europa?! Nel servizio viene espressa la preoccupazione. Saranno le pressioni del settore turistico a prevalere sui dubbi e raccomandazioni del settore sanitario, ad optare su un protocollo ‘light’ di prevenzione Covid-19?! Altrimenti non è spiegabile che l’Isola affronti la stagione turistica con così poca preoccupazione ?!

Interpellando dei turisti Svizzeri presso un campeggio a Lacona viene confermato: con la massiccia presenza di turisti in alta stagione i Svizzeri non verranno all’Elba, scegliendone altre mete turistiche – magari anche in Svizzera dove il rischio di contagio viene ancora preso sul serio.

Gaetano D'Auria

Indietro martedì 23 giugno 2020 @ 08:10 © Riproduzione riservata

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