L'ASL oltre a dividere gli elbani nelle emergenze, non rispetta gli accordi con i Sindaci

Di Francesco Semeraro - Comitato Elba Salute

Sanità

Francesco Semeraro

Subito dopo la lunga videoconferenza di lunedì 15 giugno 2020 tra i Sindaci Elbani e i vertici Aziendali e del 118 dove è stato stabilito che anche la zona orientale dell'isola deve disporre dal 15 giugno al 15 settembre 2020 dell'ambulanza con medico a bordo, si è assistito ad una clamorosa retromarcia dell'ASL senza informare i Sindaci ancora impegnati a spiegare alla Stampa gli accordi raggiunti (ero presente), che di propria iniziativa ha cancellato i venerdì 19 e 26 giugno e accorciato il servizio di emergenza periferica medicalizzata al 23 agosto anziché il 31 come stabilito tra le parti in videoconferenza. Questo comportamento è inaccettabile e gravemente scorretto.

Già è grave non estendere il servizio al 15 settembre come nella zona occidentale come è sempre stato negli anni scorsi. Anzi, qual è il senso di non estendere la presenza del medico fino alla fine della stagione? I cittadini devono sapere che i medici per protrarre il servizio alla metà di settembre ci sono.

L'Azienda e i responsabili del 118 devono immediatamente rettificare la loro posizione e smettere di prendere in giro i cittadini Elbani e i Sindaci con cui tale compromesso è stato raggiunto.

Gli Elbani non sono cittadini di serie A solo quando c'è da pagare le tasse, e meritano di avere i servizi essenziali di tutti gli altri.

Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)

Indietro martedì 16 giugno 2020 @ 19:24 © Riproduzione riservata

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