"Vacanze e Covid: non facciamo di tutte le erbe un fascio"

Di Jacopo Bononi - Promotourism Snc

Elba

Arthotel Gabbiano Azzurro due a Marciana Marina

(…) La sera andiamo in un ristorante, di cui non posso fare il nome in quanto verrebbe chiuso immediatamente, e, anche lì, il Covid non è mai esistito. Tavoli messi senza nessuna regola sul distanziamento, camerieri senza guanti e con mascherine “sottomento”, un bel clima “Covid-free” con allegre tavolate di venti persone (forse tutti “conviventi/parenti”). Il giorno successivo, andiamo in spiaggia e gli ombrelloni sono piantati come se non fosse successo niente, (ricordo, 7 milioni di contagiati e 400.000 decessi nel Mondo). Bambini che giocano e parlano allegramente col bagnino, anche lui senza mascherina. Torna un gommone al termine di un noleggio et voilà, senza sanificazione, avanti i prossimi clienti. Ma signori...Che fate? Tra un po’, si spera, caleranno da tutte le Regioni italiane migliaia di turisti, o almeno di proprietari di seconde case, potenzialmente contagiosi; e Voi che fate? Invece di difenderVi con le unghie e con i denti e di pretendere un rigidissimo rispetto delle regole anticontagio, Vi presentate “nudi” di fronte al virus non rispettandole? (…)

Riportiamo quasi integralmente il testo di una lettera resa pubblica on line, di certo con l’intenzione di evidenziare come e quante siano, alla vigilia dell’’invasione barbarica’ prevista, le superficialità che si possono trovare nei comportamenti degli esercenti elbani. Vorremmo però indicare alla gentile attenzione dei due turisti che con tanta solerzia criticano la leggerezza con la quale ci apprestiamo a far fronte alla stagione più complessa e compromessa dal dopoguerra che ‘fare di tutte le erbe un fascio’ ci appare ingeneroso. Non stiamo qui a rivangare gli appelli che da queste colonne abbiamo sprecato verso le Istituzioni affinchè prendessero sul serio il momento drammatico che stiamo attraversando come imprenditori, sia dal punto di vista dei mancati interventi economici a sostegno della crisi sia da quello di approntare un piano concreto di intervento sanitario che mettesse al riparo sia i turisti sia i nostri collaboratori e le loro famiglie. Certamente il diffuso ‘fai da te’ che ha caratterizzato tutta la fase preparativa a questo evento, unito al lento ed inesorabile diffondersi di un rincuorante ‘il virus si attenua’ e di litanie televisive del tipo ‘ormai le terapie intensive si svuotano’ non hanno contribuito a caricare della giusta drammaticità il momento storico. Se poi a tutto ciò uniamo quello spirito un po’ ‘malvaldiano’ di cui in altra sede si è da poco parlato, condito con quella punta di autolesionismo tipico dell’elbano da battaglia, allora sì che la descrizione in salsa agrodolce che abbiamo riportato trova un senso compiuto.

Tuttavia vorremmo invitare i Gentili Signori della lettera a farci visita, consci che il loro evidente e sincero amore per lo Scoglio e per i suoi abitanti troverebbe modo di essere rassicurato osservando le misure che abbiamo preso in termini di sicurezza. Avendo già aperto le nostre strutture da una settimana potremo testimoniare loro come la nostra azienda ha ottemperato con meticolosa attenzione ad ogni rigida regola che è stata imposta. I costi per allestire i nostri due hotels, secondo queste misure sanitarie, sono lì in fattura pronti a testimoniarlo. Lo stesso vale per i nostri collaboratori i quali, anche senza i Corsi di aggiornamento sul Covid-19, che rimaniamo dell’idea fosse più intelligente imporre da parte delle Autorità dopo anni di corsi Haccp di sicuro utili, ma non così drammaticamente necessari, si sono formati in una ‘riunione in presenza’, secondo le norme imposte e grazie alla serietà del nostro storico Addetto alla Sicurezza. Sono state spiegate loro le caratteristiche generali degli interventi messi in campo e sono stati dotati di ogni strumento di protezione. La stessa struttura, che delle due ha aperto per prima, è stata dotata di strumenti di avviso e di sicurezza sia per i comportamenti da seguire sia per l’uso dei materiali messi a disposizione del pubblico e del personale. Attualmente ogni Ospite è tenuto a seguire queste direttive con la massima attenzione e il direttore è tenuto a segnalare comportamenti scorretti, anche degli Ospiti, che possano mettere a rischio la sicurezza. Il tutto ovviamente non ha trasformato la nostra Casa in un campo di concentramento, ma adottando uno stile consono alla buona Ospitalità e alla gentilezza, abbiamo quasi sempre rilevato una totale collaborazione dei clienti, anche quando sono stati redarguiti in merito, ma educatamente.

Non sappiamo se tutte queste precauzioni e l’impegno messo sia da parte di noi gestori sia da parte del personale potranno metterci al sicuro del tutto dal pericolo incombente, tuttavia ripetiamo appare ingeneroso di fronte a una prima analisi giudicare in modo sommario la professionalità e la serietà dell’esercente elbano. Piuttosto i soldi spesi, e non ne sono stati spesi pochi, per approntare tutte le modifiche del caso e la pazienza con la quale i nostri collaboratori debbono sottostare alle stringenti norme di comportamento e di igiene messe in campo, dovranno trovare, come crediamo, la massima collaborazione nell’Ospite, per la sua incolumità e per la nostra sicurezza. Ma è proprio nel sentimento di affettuosità che traspare evidente dalla lettera di cui parliamo che siamo certi troveremo la massima disponibilità dei visitatori che giungeranno nelle prossime settimane sullo Scoglio.

Jacopo Bononi
www.promotourism.it 

Indietro giovedì 11 giugno 2020 @ 09:46 © Riproduzione riservata

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