Sanità Elbana, le considerazioni dell'ex primario dell'Ospedale di Portoferraio Ferruccio Vezzosi

Ferruccio Vezzosi, Primario Chirurgo all'Isola d'Elba per circa 13 anni, dal 2006 al 2018.

Sanità

Dott. Ferruccio Vezzosi

Leggo considerazioni riguardanti la Sanità Elbana, provenienti anche da gruppi contrapposti che mi lasciano quantomeno perplesso. Ho visto da poco quelle di Roberto Biasci, Consigliere Regionale della LEGA, che si propone come obiettivo di far tornare l'Ospedale dell'Elba, ovviamente con la fine della fase emergenziale COVID, ad "una sempre più auspicabile normalità operativa".

Indica però come freno a tale obiettivo l'annoso problema della carenza di personale, che potrebbe essere "una scusante per disinteressarsi, colpevolmente, della predetta struttura sanitaria".

Sono stato Primario Chirurgo all'Isola d'Elba per circa 13 anni, dal 2006 al 2018, e in tale periodo, sopratutto dopo la fine della gestione del D.G. Mariotti, si sono prima manifestati e successivamente acuiti numerosi problemi. Innanzitutto la perdita progressiva di personale, non solo per pensionamento, ma anche per mobilità, personale sia medico che infermieristico mai o saltuariamente reintegrato con la scusa che i vari professionisti rifiutavano incarichi all'Elba; annoto che le graduatorie concorsuali hanno finora previsto la possibilità di rinuncia all'incarico all'Elba pur rimanendo comunque in lista per un eventuale incarico in altra zona. Tutto questo ha portato progressivamente nel tempo a depauperamento delle dotazioni organiche delle varie Strutture Operative Ospedaliere che nel 2006 prevedevano 7 UOC e 1 UOS con 7 Primariati e un Responsabile di Sezione e attualmente ne riconoscono una soltanto (la UOC di Medicina Generale). Da notare che il Concorso per Direttore di Chirurgia Generale indetto, dopo il mio pensionamento, nel Giugno 2019, non è ancora stato espletato, nonostante le promesse aziendali (sembra che probabilmente ne saranno riaperti i termini).

Altro aspetto indicato dal Consigliere Generale è rappresentato dalla difficoltà di alloggio che avrebbe la capacità di tener lontani i professionisti dall'isola; sarebbe "auspicabile che la prevista foresteria fosse pienamente operativa, almeno dall'anno prossimo". Annoto ancora che già nel 2008 il compianto Dott. Maurizio Trifoglio, allora Responsabile di Zona, aveva predisposto un progetto di Foresteria da realizzare con adeguati lavori nella sede degli Ex Macelli a Portoferraio, progetto venuto meno e mai riproposto dopo il trasferimento alla ASL di Grosseto del Dott. Trifoglio.

Questi aspetti rappresentano soltanto la punta dell'iceberg della sanità elbana che finora ha retto grazie all'impegno di tutti, medici, infermieri e tecnici, ma che però sembra essere giunta quasi al punto di non ritorno.

Ai politici non vanno chieste promesse (io le promesse le ho vissute dal 2012 in poi e nel 2018, quando me ne sono venuto non per ignavia, ma per raggiunti limiti di età, erano ancora promesse), ma certezze!! E' ovvio che non si devono prevedere per l' Isola d'Elba Specialistiche improponibili, ma una sanità che funzioni e garantisca per l'indispensabile chi ne deve fare uso.

Ferruccio Vezzosi

Indietro venerdì 29 maggio 2020 @ 10:17 © Riproduzione riservata

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