Educazione e convivenza

Scritto da Obelix 11/1962

Coronavirus

Foto dell'archivio

L’istruzione sia educazione ad essere umani. Se chi è di fronte a noi guarda una medaglia, vedrà un lato diverso dal nostro. Ma non avrà torto. Questo concetto rientra in ciò che si chiama abbattere i muri con il dialogo. O gestione alternativa dei conflitti. Si può, se iniziamo a cambiare dentro, con la nostra rivoluzione umana.

La pandemia più pericolosa è la paura. Si trovano untori e nascono colonne infami di manzoniana memoria. Si genera isolamento, facendo fallire progetti di convivenza, con gioia di chi predica odio ed intolleranza.

Il funzionamento della convivenza è un procedimento matematico. Grazie alla docente del serale che me lo fece capire. Popoli, culture, mercanti di armi sono i giocatori. Che possono cambiare le loro decisioni con l'informazione. Gli esiti sono la sconfitta (rifiuto totale, assorbire gli altri, lasciarsi assorbire) e la vittoria (la convivenza). Se questo pianeta, invece di investire in armamenti e guerre lo avesse fatto in viaggi intergalattici e nel tempo, a quest'ora sarebbero realtà. Chi vi dice che altri pianeti non l'abbiano fatto, e non stiano tornando indietro dal nostro futuro per avvertirci di ciò che ci capiterà se continuiamo su questa strada?

Tra chi insegna che si possono abbattere i muri con il dialogo, due persone (in ordine di apparizione nella mia vita, la giornalista scrittrice Giuditta Dembech e il leader buddista Daisaku Ikeda) mi ispirarono l'incontro tra il governo della Repubblica Popolare Cinese e il Dalai Lama.

Obelix 11/1962

Indietro lunedì 11 maggio 2020 @ 09:15 © Riproduzione riservata

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