Decreto Rilancio: uno spiraglio per il turismo elbano?

Di Jacopo Bononi - Promotourism Snc

Turismo

Il Presidente Conte e il Ministro Gualtieri

Sembra mancare un soffio ormai all’ufficialità del testo del famigerato ‘Decreto Rilancio’. L’ultima bozza disponibile, composta da 258 articoli, contiene molte delle novità già anticipate nei giorni scorsi, come il reddito di emergenza, la proroga della cassa integrazione in deroga, il bonus 1.000 per le Partite IVA e il bonus vacanze. Un ’polpettone’ legislativo che prosegue la serie inaugurata due mesi fa e che sembra anzi rinforzarla, poiché i temi affrontati sono i più vari e i più complessi. Ce lo siamo letto tutto in bozza, laddove le bozze ormai sono attendibili, rispetto al testo definitivo poi promulgato, in larghissima parte. Si tratta direttamente il ‘tema turismo’ al Titolo VIII Misure di settore intese come Misure per il turismo e la cultura e nello specifico all’Art.183, ove si legge: Misure per la promozione turistica in Italia - Tax credit vacanze e si precisa: (…) per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive. Il credito (…) è utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona. Il credito (….) è fruibile nella misura del 90 per cento in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta, e per il 10 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto(…). Lo sconto di cui al comma 3 è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari.(…)

Al fine di favorire la ripresa del settore turistico poi dal MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) è istituito il ‘Fondo per la promozione del turismo in Italia’, con una dotazione di trenta milioni di euro per l’anno 2020. Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo istituisce poi un fondo con una dotazione di cinquanta milioni di euro per l’anno 2020, per la concessione di contributi in favore delle imprese turistico ricettive, delle aziende termali e degli stabilimenti balneari, quale concorso nelle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e di adeguamento degli spazi conseguente alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19. Con decreto del MiBACT sono stabilite le modalità e le condizioni per l’accesso ai contributi. Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto. In riferimento alle spese di investimento necessarie per la riapertura in sicurezza delle attività economiche è previsto un credito di imposta dell’ottanta per cento delle spese sostenute nell’anno 2020. Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. La platea dei soggetti possibili beneficiari del credito d’imposta sono gli operatori con attività aperte al pubblico, tipicamente, bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema. Viene poi previsto anche un credito d'imposta dell'ottanta per cento, per un massimo di ottantamila euro, per le spese di investimento necessarie per la riapertura in sicurezza delle attività economiche. La misura riguarda gli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19.

Nel Titolo II del Decreto Rilancio si legge, che per ciò che riguarda il sostegno tramite fondi perduti elargiti tramite l’Agenzia delle Entrate direttamente sui conti correnti, tramite richiesta fatta direttamente o attraverso intermediari autorizzati: (…) L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue: a) venticinque per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 non superiori a centomila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto; b) venti per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a centomila euro e inferiori a quattrocentomila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto; c) quindici per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a quattrocentomila euro e inferiori a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. E’ premessa a queste precisazioni quanto poco sopra indicato: (…) Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. (…) Di certo questo impedirà alle aziende turistiche stagionali, che nel periodo indicato ancora debbono avere un fatturato di rilievo, di avere un vantaggio diretto.

Infine una nota per le locazioni commerciali: la norma prevede, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, l’istituzione di un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Il credito d’imposta può essere usato esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, successivamente all'avvenuto pagamento dei canoni. I commi 7 e 8 stabiliscono che Il soggetto avente diritto al credito d’imposta, in luogo dell'utilizzo diretto dello stesso, può optare per la cessione del credito d’imposta al locatore. Se quindi in caso di locazione commerciale si può optare per la cessione del credito al locatore, resta inteso che in ogni caso il canone deve essere corrisposto. Insomma, in definitiva il farraginoso testo che viene diffuso non sembra dare grandi speranze alle nostre imprese turistiche. Questo sia perché consta di poche parti che diano alle nostre aziende margini di respiro, essendo previsti benefici a fondo perduto per periodi che sono poco legati al maggior dato di fatturazione di alta stagione, quindi in termini pratici le dotazioni previste in senso proporzionale si potranno rivelare, se concesse, assai poco consistenti sia perché i bonus vacanze sono solo previsti in termini in agevolazioni fiscali, che non sono di certo la primaria necessità delle aziende turistiche al momento, prive di incassi e quindi di ‘ossigeno’.

Ci auguriamo che il testo definitivo, a breve promulgato, sia più completo, altrimenti prevediamo un ulteriore flop anche di questo provvedimento tanto sbandierato come salvifico.

Jacopo Bononi
www.promotourism.it 

Indietro lunedì 11 maggio 2020 @ 09:04 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus