Lettera di un'azienda: le impressioni e proposte per la ripartenza Post Covid dell'isola

Di Maria Cristina Nicoletti

Elba

Foto dell'archivio

Lavoro e Vengo costantemente all'Elba da anni con il mio compagno e abbiamo sentito la necessità e l'urgenza di fare qualcosa ora più che mai, nonostante da sempre tentiamo di farlo assiduamente.

Metto a disposizione la mia Azienda affinchè possa contribuire con l'esperienza in campo acquisita, per richiamare l'attenzione di chi ha gli strumenti atti a concretizzare i primi passi per la ripartenza dell'isola dal punto di vista economico imprenditoriale e turistico.
Abbiamo idee e progetti importanti e ci auguriamo che possano essere realmente prese in considerazione e utilizzati da chi di competenza.

Conosciamo e amiamo profondamente l'isola abbiamo particolare interesse nella parte più selvaggia e recondita meno conosciuta o meno propagandata dai mass media ed oggi ci siamo resi conto di quanto è improvvisamente diventato di interesse comune cercare un luogo che dia sicurezza e che sia fuori dal caos. Tanti anni fa abbiamo scelto come base operativa Rio nell'Elba, molti ci chiedevano perchè proprio Rio e le mie spiegazioni fatte di passione a amore sembravano pazzia.

Gli Elbani hanno la più grande fortuna di vivere in un territorio di inestimabile bellezza eppure spesso mi sono trovata a fronteggiare temi scomodi e che ad oggi secondo il mio parere dovrebbero essere ripresi in mano come basi per la ripartenza.
Gli immobili turistici, gli alloggi, le case vacanze e gli appartamenti devono adeguare ed allineare i loro listini prezzo ai servizi che realmente sono in grado di offrire e alla tipologia di alloggio stesso.

- Non sto parlando di Svalutare o abbassare senza rigor di logica i prezzi sarebbe controproducente anche perchè si rischierebbe di fronteggiare un arrivo di massa, bensì propongo la riqualificazione e possibilmente l'eliminazione della mala-gestione o la mala-ricettività fatta di alloggi fatiscenti privi di servizi e venduti a prezzo d'oro.
Questo tipo di ricettività (esistente ovunque che sia chiaro) ha costruito pian piano negli anni quella idea nel turista di identificarsi come "pollo da spennare".
A tal proposito si creerà di conseguenza un'ospitalità ed un turismo consapevole.
- Proporrei inoltre un servizio di promozione ed uno sviluppo tecnologico anche a chi pur non essendo al passo con i tempi vuol tentare di approcciarsi ad internet senza fare grossi investimenti, penso infatti a tutti quei proprietari di bellissimi alloggi turistici non presenti online e che ho incontrato per caso girovagando in loco, offro la mia disponibilità aziendale a dare il mio aiuto in questo senso.
- Propongo di attuare una forte promozione dei prodotti autoctoni e della possibilità di acquisto anche al di fuori dell'isola, un piano marketing che metta in contatto il potenziale acquirente anche con il produttore meno avvezzo alla tecnologia.

Servirebbe una sana e costante promozione al territorio ma che sia differente da quella standardizzata o brandizzata, dovrebbe essere presa in considerazione anche l'idea di creare un prodotto Video che coinvolga tutti gli Elbani che possa essere diffuso e che parli dell'Elba come territorio da scoprire tutto l'anno.
La tanto desiderata destagionalizzazione, altro punto cardine, dovrebbe perciò essere concretamente ripresa e rivalutata chiedendoci il perchè sia ancora un'isola che non attrae a sufficienza in inverno, parlando di territorio elbano in termini di vacanza attiva, di territorio naturale, sentieristica e di trekking.
Dovremmo renderci conto che il turismo negli gli anni è cambiato notevolmente, oggi più che mai con la crisi che ha inevitabilmente scatenato il Covid.
Personalmente, avendo sentito e vissuto in prima persona determinate situazioni, consiglierei a tutti quelli che prima si lamentavano di lavorare troppo in Agosto e che non vedevano l'ora che l'isola di spopolasse , di riflettere su quanto sta accadendo e chiedersi se sia ancora possibile fare affidamento ad una stagione turistica che si è sempre più ristretta.
Se chi ha gli strumenti adatti potesse agevolare e ascoltare concretamente gli imprenditori uno per uno sono convinta che si troverebbero già i primi passi, attualmente è pressochè inutile parlare di progetti se poi ad essi non si dà un seguito perciò mi auguro veramente che i Sindaci e i presidenti delle Associazioni diano voce a tutti gli operatori del settore a partire dagli esercenti commerciali, dai ristoratori, gli agricoltori e le aziende attive nel settore turistico poichè sono questi a mantenere in vita l'Isola.

Io come Azienda mi rendo disponibile e felice di essere coinvolta in qualsiasi iniziativa volta ad aiutare i commercianti ed i ristoratori e a promuovere l'Isola d'Elba come esperienza da vivere tutto l’anno.

Maria Cristina Nicoletti

Indietro giovedì 30 aprile 2020 @ 15:53 © Riproduzione riservata

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