Rio, il Comune replica a Terra Nostra su impianti di illuminazione

Di Comune di Rio

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Comune di Rio

Il Gruppo di minoranza “Terra Nostra” è recentemente intervenuto su TENEWS per censurare il progetto di “terziarizzazione” degli impianti di illuminazione a Rio.

È necessario replicare per evitare che una falsa ricostruzione della questione possa indurre qualcuno a giudizi sbagliati su quella che è una proposta di partenariato pubblico privato (comunemente detta di Project Financing)

L’intervento che l’Amministrazione si propone di affidare in concessione consiste:

- Nella sostituzione di tutti gli apparecchi illuminanti (circa 1700) con nuovi a tecnologia LED;

- Nella fornitura dell’energia elettrica per tutto il periodo della concessione;

- Nella riqualificazione, restauro, messa a regime del sistema e degli impianti;

- Nella conduzione e manutenzione di tuti gli impianti di pubblica illuminazione con servizio di pronta reperibilità h24 per tutto l’anno;

- Nella riqualificazione ed efficientamento degli impianti termici e climatici degli edifici pubblici;

- Nella fornitura del relativo combustibile;

- Nella conduzione e manutenzione di questi impianti con servizio di pronta reperibilità h24 per tutto l’anno;

- Nella realizzazione di un impianto di videosorveglianza sui siti comunali indicati dall’Amministrazione;

Come detto, si tratta di un’operazione in finanza di progetto, che già tanti comuni hanno avviato, nella quale il compenso dell’impresa è dato dal risparmio in bolletta per tutta la durata della concessione. In parole povere, il Comune continua pagare lo stesso importo in bolletta, e l’impresa incassa la differenza tra quel costo e quello – minore – dell’effettivo consumo energetico.

Nessuna spesa aggiuntiva sarà a carico del Comune, che anzi risparmierà gli oneri – attualmente rilevanti – che sostiene per la ripetuta manutenzione di impianti vetusti ed antieconomici.

I valori economici effettivi dell’intervento e i tempi della concessione risulteranno all’esito della gara che per legge si deve svolgere sulla proposta del promotore.

Questi essendo i veri termini della vicenda, non si comprende di cosa farfugli la minoranza in ansia da evidente crisi si visibilità. I cinque milioni e mezzo di euro non sono costi aggiuntivi che il Comune si accolla, sono i costi del consumo energetico che comunque sarebbero stati sostenuti per la conduzione degli attuali impianti di illuminazione e termico/climatici. Non c’è lastrico nel quale saranno gettate le casse comunali, non c’è indebitamento ulteriore. Non c’è veramente nulla di quello che scrive il gruppo Terra Nostra.

Il quale, oltre a non essersi accorto che questo intervento è inserito negli strumenti di programmazione approvati dal Consiglio Comunale col bilancio (quindi la critica “alla zitta” viene rispedita al mittente), dimostra senza margini di equivoco che ha capito poco di tutta la faccenda e che non sa nulla (anche) di finanza di progetto.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI RIO 

Indietro lunedì 27 aprile 2020 @ 16:19 © Riproduzione riservata

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