Una formula di incentivo per le vacanze all’Elba

Alcune proposte per venire incontro alle famiglie in questo momento di crisi.

Elba

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Foto dell'archivio

Leggo la buona notizia di un tavolo di confronto tra le varie associazioni di categorie e GAT.
Certo lo scenario è ancora incerto, non sappiamo ancora quali saranno i comportamenti da tenere nella fase 2 ma nell’articolo in questione Claudio Della Lucia giustamente commenta: "dobbiamo farci trovare pronti”.

E ancora Della Lucia è fondamentale avere: "un approccio creativo, mettendo a sistema la grande creatività dei singoli…”.

Come primi passi però mi chiedevo cosa potrebbe succedere se una volta che è arrivato il caldo, la situazione epidemica resta stabile, la tensione si allenta e nel contempo aumenta la voglia dei nostri connazionali di trascorrere una vacanza.

In quel preciso momento se vogliamo e dobbiamo farci trovare pronti come reagiremo tutti insieme, intendo dire cosa chiederanno i turisti agli albergatori, in particolare? Saranno pochi, pochissimi, molti? Chiederanno forti sconti, prezzi bassi causa la crisi post epidemia, esternando difficoltà economiche vere o presunte?
E’ pur vero che le tariffe sono libere, ma temo una corsa al ribasso, con il rischio di declassare la nostra offerta turistica “pur di lavorare”.

Non sappiamo con quale Italia ci ritroveremo, le reazioni delle persone, magari per le vacanze non sarà cambiato nulla oppure tutto, io sinceramente non riesco a pensarci e proprio a causa di questa incertezza sarebbe necessario evitare il far west adottando una strategia comune a tutela della qualità dei servizi di ogni categoria.

Una proposta potrebbe essere quella ad esempio di pubblicizzare, anche su scala nazionale, che tutto il territorio dell’ Isola d’ Elba ha deciso di abbassare le tariffe di luglio e di agosto per la prossima estate (di un tot da decidere o lasciando il listino di media stagione) per venire incontro alle famiglie in questo momento di crisi.

L’altra soluzione potrebbe essere la detrazione delle spese per le vacanze in suolo italiano, chiesta a gran voce al Governo da Federalberghi, Confindustria Viaggi ecc..
se questa richiesta passerà sarà senz’altro di gran aiuto, in alternativa inventiamoci un' altra formula di incentivo per le vacanze all’ Elba.

Lettera firmata 

Indietro martedì 7 aprile 2020 @ 19:40 © Riproduzione riservata

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