Case popolari, alloggi per donne vittime di violenza e parcheggi a pagamento. Le richieste di Luigi Lanera.

Di Luigi Lanera

Portoferraio

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Interrogazione al fine di garantire una corretta ed equa gestione delle case comunali.

 ⁃ La passata Amministrazione nel regolamento per l’assegnazione di case popolari, estese ai cittadini stranieri la norma già esistente per i cittadini italiani richiedenti un alloggio comunale, e cioè che fossero privi di una casa di proprietà o già assegnatari di un alloggio comunale nel territorio d’origine.
⁃ Il rispetto di tale norma per i cittadini stranieri è oggi garantito da una dichiarazione rilasciata dal Consolato di riferimento circa il possesso o meno di una abitazione nel paese d’origine.

Quale capogruppo del gruppo consiliare d’opposizione Luigi Lanera, interrogo il Sindaco per sapere:
- se questa Amministrazione è intenzionata a mantenere tale normativa al fine di accomunare i cittadini stranieri a quelli italiani per una equa gestione degli alloggi comunali;
- se la documentazione fino ad oggi presentata dai richiedenti alloggi popolari è consona al vigente regolamento che non prevede case di proprietà o alloggi comunali già assegnati in altro comune.  

Mozione finalizzata al rispetto delle indicazioni della Unione Europea circa le azioni da mettere in atto per le donne vittime di violenza.

Secondo i dati statistici forniti dalla Comunità Europea sono in netto aumento le violenze sulle donne concernenti casi di stupro, di aggressione sessuale e di maltrattamenti familiari, anche se la stessa Commissione Europea ha precisato che l’aumento registrato potrebbe in parte dipendere dal maggiore coraggio delle donne a ricorrere alla denuncia.
Il nostro territorio non è certo immune dall’incremento del fenomeno della violenza sulle donne, o quantomeno dal loro coraggio a ricorrere alla denuncia, episodi sempre più frequentemente ricordati anche dalla stampa e dai media locali.
In base ai dati forniti dalle autorità competenti, a Portoferraio nell’anno in corso sono stati ben 10 i casi di donne vittime di violenze familiari, sette di nazionalità italiana e 3 estera.
Cosa si aspetta dalla società una donna vittima di violenza che ha finalmente trovato il coraggio di pubblicizzare attraverso una denuncia alle autorità la sua situazione? Sicuramente nell’immediatezza dell’episodio protezione da parte delle autorità competenti e rapide indagini che portino presto ad aver giustizia; ma alla violenza fisica è inevitabilmente collegata quella psicologica, economica, sociale, con un senso di solitudine e di vuoto che la trasforma in una donna violentata non solo nel fisico ma anche nel suo psichismo per l’incertezza del presente e del futuro, per le difficoltà che è costretta ad affrontare, per il senso di solitudine e spesso di rassegnazione.
Appare ovvio affermare allora che una donna vittima di violenza deve essere sostenuta in primis dalle forze dell’ordine, poi anche dai medici e dagli assistenti sociali dei centri antiviolenza, cioè da quella Rete che rappresenta il collegamento interistituzionale in grado di apprestare tutela ed assistenza alle vittime di violenza e spesso anche ai minori, e che oggi fortunatamente è presente in tutte o quasi le città italiane, come previsto anche dall’Unione Europea che ne sollecita l’istituzione in ogni ambito territoriale in funzione del numero di abitanti. 
Il Commissariato di Portoferraio ci ha informati che la rete tra la Procura delle Repubblica, Usl e Servizi sociali sta funzionando anche sul nostro territorio, ma non è sufficiente l’attività delle forze dell’ordine, non è sufficiente fornire un aiuto medico, psicologico e anche legale,  non è sufficiente organizzare “manifestazioni per ricordare”, perché appare fondamentale risolvere una importante criticità del nostro territorio: la mancanza di una casa di accoglienza che sia in grado di fornire una protezione e una sicurezza immediati, e che deve necessariamente fare parte del piano sociale di un centro antiviolenza.
Fatta questa premessa il sottoscritto capogruppo del gruppo consiliare di opposizione Luigi Lanera presenta a questo Amministrazione la seguente mozione:
-identificazione sul nostro territorio di un appartamento da destinare, temporaneamente, alle donne vittime di violenze familiari ed ai loro figli che nell’immediato non possono rientrare nella loro abitazioni, evitando situazioni che le forze dell’ordine e gli operatori sanitari si devono inventare, spesso anomale e umilianti non meno della violenza subita.  

Mozione al fine di consentire ai cittadini di Portoferraio di un periodo gratuito negli stalli blu di almeno 30 min.

In considerazione

⁃ delle sempre più difficili condizioni economico e commerciali in cui versa il nostro territorio;
⁃ al fine di evitare il sistematico pagamento anche per soste di breve durata;
⁃ con lo scopo di favorire la sosta per acquisti presso i negozi che non possono essere dotati di parcheggio come i grossi centri commerciali;
⁃ considerando anche che attualmente nel parcheggio di piazza della Repubblica gestito dalla Cooperativa Sociale Cisse i primi 20 minuti sono gratuiti al fine di consentire il disbrigo di rapidi servizi;
quale capogruppo del gruppo consiliare d’opposizione Luigi Lanera, propongo a questa Amministrazione:
- di rivedere prima delle festività le modalità organizzative dei parcheggi gestiti dalla società Abaco affinché i primi 30 minuti di sosta negli stalli blu siano gratuiti e valutabili attraverso il disco orario;
-che solo successivamente il cittadino debba ricorrere al pagamento per la sosta secondo le modalità e le tariffe attualmente in atto.

Luigi Lanera
 

Indietro giovedì 21 novembre 2019 @ 14:22 © Riproduzione riservata

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