GAT e Voli dall'Estero

Di Emanuela Gualdi - Hotel Meridiana di Marina di Campo

Turismo

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Foto dell'archivio

Mi rivolgo alla Gestione Associata del Turismo e ai lettori per sensibilizzarli su un tema di vitale importanza per l'economia del territorio, tema che forse può essere "sfuggito" tra le varie notizie.

Si doveva sostenere, attraverso la GAT e dai proventi della tassa di sbarco, un fondo di garanzia alle compagnie di volo estere dalla Svizzera, in particolare, intervenendo con un contributo economico solo nel caso vi fosse dell’invenduto.

Chiarisco che questa proposta non ha nulla a che vedere con la continuità territoriale, che è legata ai collegamenti aerei con le principali città italiane, tema che è ancora aperto e in via di definizione, purtroppo invece il sostegno per i voli dall’estero non è stato approvato.

Questo sostegno, significava per le compagnie svizzere, un aiuto concreto e un segnale importante da parte delle autorità locali di voler collaborare e di mantenere in attività un corridoio aereo che da anni lega l’Elba alle terre d’ oltralpe, la Svizzera, l’unica rimasta avendo già perso l’Austria e in parte la Germania.

Uno o forse più Sindaci dei Comuni elbani non hanno approvato il progetto additando tra l'altro impossibilità dal punto di vista legale e su questo, data l'importanza del caso, se ne potrebbe comunque ragionare cercando una soluzione a livello governativo, quindi non fermarsi nel consultare un legale per potersi dire "no" ma consultare un legale per potersi dire "sì, si può fare”.

L'aeroporto elbano è malato, ma è come se a un malato terminale i medici (in questo caso le autorità) decidessero di staccare la spina senza domandarsi cosa ne pensano i familiari (in questo caso gli elbani, gli imprenditori, i lavoratori)

Con questo grave gesto, si stacca la spina, perlomeno dall'estero con i voli diretti, quindi si sta andando esattamente controcorrente su ciò che, invece, stanno instancabilmente operando tutti gli stati emergenti come l'Albania, a livello turistico, intendo, senza contare ovviamente le più note Spagna, Croazia, Grecia.

Quest’ ultimi, in tempi di crisi e strenua concorrenza, stanno lavorando per attrarre i turisti e non si può dire che molto del flusso turistico soprattutto straniero (che è la tipologia di ospite che fa allungare la stagione) non scelga l’aereo per comodità e velocità.

I porti vanno certo potenziati e ripensati, con quelle code interminabili nei giorni di punta sia a Piombino che a Portoferraio, a Piombino c'è sicuramente un problema di gestione dei flussi ma soprattutto di come è stato progettato il porto nonostante l'opera sia stata realizzata in tempi recenti, tutto questo va sicuramente migliorato ed è giusto destinargli una parte delle risorse della tassa di sbarco.

Ma potreste chiedervi perché dobbiamo sostenere le compagnie aeree dall'estero? Se hanno un problema di costi dovrebbero pensarci loro e con il loro bilancio! Purtroppo il discorso è molto complesso e a grandi linee posso cercare di semplificarlo in questo modo:

Con le nuove normative di sicurezza degli aeroporti, l'aeroporto di Marina di Campo si è dovuto adeguare e dalla regione ha ricevuto un finanziamento per vari interventi per la messa in sicurezza, difatti in tempi recenti è stato allargato e allungato il più possibile, creando gli spazi di manovra per i mezzi di soccorso.

La pista, nonostante l’allungamento fino al limite-strada, non è comunque più adatta per consentire ad aerei moderni da circa 50 posti di poter atterrare, non c'è abbastanza spazio sulla lunghezza della pista.

I vecchi aerei da circa 50 posti che viaggiavano sulle piste elbane non vengono più costruiti ma riuscivano ad atterrare grazie a una posizione diversa delle ali, che era più stabile, e una potenza di motore molto inferiore di quelli attuali.

Di fatto, nel 2019, un tour operator svizzero per motivi di sicurezza imposti sulla stabilità in fase di atterraggio vendeva circa 30 posti su aerei che ne potevano contenere 50 di passeggeri, questo ha significato un forte innalzamento sul prezzo del biglietto rispetto al passato e di conseguenza scarsa appetibilità sul mercato turistico e da qui parte dei biglietti invenduti.

E', quindi, assolutamente necessario che si facciano tutti quegli interventi sulla pista con le modifiche necessarie, perché possano atterrare aerei moderni in sicurezza e con la giusta capienza in modo da potersi presentare sul mercato turistico con pacchetti aerei assolutamente più concorrenziali.

Lancio questo accorato appello: investire bene sull'aeroporto di Marina di Campo, ed è questa l’ unica opportunità, sarà una risorsa fondamentale per tutti gli elbani e per tutti i comuni, allungherà il periodo di lavoro grazie all'afflusso dei turisti provenienti dai paesi del nord.

Ma in questo lasso di tempo "indeterminato” perché tutti gli enti possano approvare un progetto di allungamento pista e svolgere tutti gli interventi necessari per rendere l'aeroporto al 100% funzionante non si può perdere ulteriore terreno e non sostenere i voli diretti dall' estero, aiutando queste compagnie che hanno creduto e hanno scelto come meta delle loro destinazioni le bellezze dell'Isola d'Elba.

Personalmente, come piccolo imprenditore di Marina di Campo, senza ulteriori ripensamenti, subirò passivamente questa scelta da parte delle autorità locali e ovviamente anche i miei collaboratori ai quali si vedrà diminuire la stagione lavorativa.

Hotel Meridiana di Marina di Campo
Emanuela Gualdi 

Indietro mercoledì 20 novembre 2019 @ 13:56 © Riproduzione riservata

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