La lettera di un ristoratore di Portoferraio al Vice Sindaco Baldi

"Desideriamo pari opportunità estive con programmazione alternata e non continuativa con spazi di lavoro per tutti"

Portoferraio

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Foto dell'archivio

Esistono anche i ristoratori.

Vice Sindaco Baldi, esistiamo anche noi ristoratori con locali attrezzati e personale qualificato che paghiamo senza nessuno che ci dia un contributo.

Grandi manovre martedì 22 per riportare a galla la barca della "Pro Loco" che è quasi naufragata per varie ragioni alcune delle quali discutibili. Questa Amministrazione sta facendo di tutto per aggiungere un altro soggetto a disturbare e anche a rovinare con feste e sagre gastronomiche la ristorazione regolare fissa.

Da giugno, mese del vostro insediamento, le sagre e le feste di piazza, di cortile, di periferia, di sport e chi più ne aveva più ne metteva si sono raddoppiate in relazione agli anni scorsi. L'Elba Rugby da 2 giorni che duravano le loro feste sono passati a una settimana intera, l'Enfola dopo la partecipata cena dei vip ha ipotecato tutti i sabati della stagione estiva lasciando a noi le briciole e i frigoriferi pieni. Carpani ogni settimana sfoggiava una festa di forte richiamo spalmata in più giorni come quella del PD e dei Sardi in aggiunte alle proprie. Insomma, nel periodo che anche noi aspettiamo veniamo penalizzati non solo da un turismo parco nello spendere, ma sopratutto da queste ipotetiche Associazioni no profit che lasciano molto a desiderare.

Signor Baldi, queste entità che si dicono promotori della tradizione enogastronomica dell'Elba sono in possesso del piano di sicurezza "Gabrielli" con vie di fuga, presenza di un numero chiuso di persone ai tavoli come fanno rispettare a noi? Se capitasse un fatto grave all'Enfola dove scapperebbero le circa 600/700 persone che affollano i tavoli ogni sabato sera? In mare per caso? Sicuri che tutti sappiano nuotare?

Per favore Signor Baldi, desideriamo pari opportunità estive con programmazione alternata e non continuativa con spazi di lavoro per tutti perché d'inverno molti di noi si salvano a malapena le spese e devono anche partecipare, con tasse e balzelli, al contributo che date a queste Associazioni che si professano "No Profit".

Un ristoratore

Indietro giovedì 24 ottobre 2019 @ 13:22 © Riproduzione riservata

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