La scia sottile di Caterina d’Alessandria: tributo in musica e danza alla figura femminile, venerdì 20 settembre

La scia sottile di Caterina d’Alessandria: tributo in musica e danza alla figura femminile, venerdì 20 settembre alle ore 20.00 presso l’Eremo di Rio nell’Elba intitolato alla santa.

Rio

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Nelle opere presentate da Intonazione, le protagoniste elaborano una ricerca sensoriale sulle tracce della figura femminile a cui l’eremo situato a pochi chilometri dal centro storico di Rio nell’Elba è consacrato: Santa Caterina d’Alessandria. Sulla scia emotiva e ideale dell’agiografia della santa, la media artist Marian Essl e la danzatrice Andrea Nagl hanno prodotto uno spettacolo costituito da due sezioni distinte, di forte suggestione artistica che si rifà alle composizioni del grande Luciano Berio. Ognuna delle artiste ha una propria cifra stilistica, la voce cantante, il corpo danzante, entrambe daranno voce a tutte le donne del mondo. Voce e danza si uniscono in un dialogo vivace, contradittorio, contemporaneo, con la Santa protettrice del luogo. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 20 settembre alle ore 20.00 con ingresso gratuito.

SEQUENZA III (NOTA PER VOCE DI LUCIANO BERIO)

La voce porta con sé un eccesso di connotazioni. Dal rumore più insolente al canto più squisito, la voce significa sempre qualcosa, rimanda ad altro da sé e crea una gamma molto vasta di associazioni. In Sequenza III ho cercato di assimilare musicalmente molti aspetti della vocalità quotidiana, anche quelli triviali, senza però per questo rinunciare ad alcuni aspetti intermedi ed al canto vero e proprio.

In Sequenza III l’enfasi è posta sul simbolismo sonoro di gesti vocali e talvolta visivi, sulle ombre di significato“ che li accompagnano, sulle associazioni e sui conflitti che essi suggeriscono. Per questa ragione Sequenza III può anche essere considerata come un saggio di drammaturgia musicale la cui storia, in un certo senso, è il rapporto fra l’interprete e la sua stessa voce.

Sequenza III è stata scritta nel 1965 per Cathy Berberian. Il breve testo modulare di Markus Kutter per Sequenza III:

Give me a few words for a woman
to sing a truth allowing us
to build a house without worrying before night comes

SEQUITUR_CALEIDOSCOPIA EXT.

Sequitur di (scritto fra il 2008 e il 2010) è un ciclo in 14 parti per strumenti solisti ed elettronica dal vivo. Rimanda alle note Sequenze di Luciano Berio, in cui con grande virtuosismo i musicisti eseguono sui singoli strumenti o con la voce sola tutte le possibili variazioni sonore.

Nella sua opera Essl sviluppa questo metodo, associando ad ogni strumento una dimensione elettronica: durante l’esibizione è il musicista che integra dal vivo la parte strumentale, studiata nei minimi dettagli, attraverso un programma informatico creato ad hoc. Esso genera a sua volta un contrappunto elettronico determinato dall’interpretazione live.

In questo modo lo strumentista entra all’interno di una complessa rete relazionale, essendo egli stesso a impostare il computer. 

Sulla scia emotiva e ideale di questa concezione, collaborano la media artist Marian Essl con le sue Visualizzazioni dell’esecuzione musicale e la danzatrice Andrea Nagl.

Questa versione di Sequitur IIIB e IVB di Essl (Sequitur_caleidoscopia ext.) dell’anno 2019, ideata e coreografata da Andrea Nagl, è nata, come afferma la stessa Nagl, dalla necessità interiore di trasferire l’esperienza musicale della ricezione della musica nuova atonale, sul mezzo che le è proprio, la danza, e sulla coreografia. 

Ne deriva un repertorio di articolazioni e gesti danzati, che si iscrive nella struttura musicale come in un caleidoscopio.

Il corpo che danza agisce quasi come una voce aggiuntiva o come una traccia sonora: Il movimento è concepito come musica, la musica come movimento, entrambi si sovrappongono plasticamente nello spazio, come in una scultura.

In Sequitur_caleidoscopia ext., il rapporto del corpo che danza con il suo differimento digitale, ovvero le visualizzazioni grafiche, corrisponde a quello della viola con la frammentazione elettronica, ovvero i suoni generati dal vivo dal computer. 

Si forma così un caleidoscopio di informazioni acustiche e visuali. Movimento, suono e immagine si inseriscono nei reciproci intervalli, si aprono vicendevolmente spazi della comunicazione e creano un insieme che è molto più della somma delle singole parti.

Indietro giovedì 19 settembre 2019 @ 09:56 © Riproduzione riservata

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