Il servizio 118 all'Elba esiste grazie all'impegno delle associazioni di Volontariato

di Giovanni Aragona - Presidente Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Sanità

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Con il 15 Settembre è terminato il Servizio 118 con le Ambulanze INDIA (con infermiere) e con il Medico a bordo. Questa stagione è stata una sperimentazione, che ha visto in prima fila gli infermieri a bordo delle ambulanze, e che grazie a loro dobbiamo registrare una collaborazione unica per un quotidiano controllo dei materiali e attrezzature mediche che fino ad oggi dal 1997, anno che è entrato in attività il 118, non è mai stato così accurato oltre alla formazione pratica dei nostri soccorritori.

Ambulanze "India" con infermiere, Ambulanze con solo medico, ambulanze Infermiere e medico a bordo, quale soluzione migliore? Non tocca certo a noi decidere, per questo ci sono "dirigenti specializzati". Certo è che possiamo valutare (visto che i soldi sono di tutti) quanto ci è costato il servizio in questa stagione e in base a quanti interventi sono stati effettivamente svolti e la loro "gravità". L'ambulanza con il medico viene "utilizzata" solo per i "codici rossi" e per questo si trascorre le giornate fermi in sede, anche senza un intervento. Avere l'infermiere a bordo con l'ambulanza "India", potrebbe essere maggiormente utilizzato anche per i "codici Gialli", con una spesa dimezzata e si potrebbe programmare anche un periodo più lungo, magari dalla Primavera in poi, fino a Ottobre, e quindi con una maggiore assistenza alla popolazione. 

Si potrebbe accentuare la presenza estiva dei medici con l'attivazione dal Pronto Soccorso, dell'Automedica o (ambulanza medica supplementare) prelevando il medico designato dal Pronto Soccorso e utilizzarlo anche per questo servizio 118. Solo ipotesi future le mie, ma in base alle statistiche di 20 anni di servizio di emergenza 118 a cui ho partecipato attivamente come soccorritore e come Presidente. Cosa succederà per il prossimo anno?

A prescindere, Il ruolo importante lo svolgono le associazioni di volontariato dell'Isola d'Elba (Pubbliche Assistenze, Misericordie e Croce Rossa) senza di loro l'emergenza e l'assistenza sanitaria 118 non è possibile. Da ora in poi, per nove mesi l'anno, gli equipaggi sono solo composti da Soccorritori volontari o dipendenti delle associazioni. Gli impegni sono tanti e le responsabilità aumentano di giorno in giorno dal lato formativo, del servizio e dei costi, tutti a carico delle associazioni. 

Da Giugno sono partiti i "Punti PET BLSD" che ci costringono sempre ad essere presenti a turno per il servizio di intervento 118, L'associazione deve garantire due/tre soccorritori formati e una ambulanza che ci costa per l'acquisto e attrezzatura oltre 100mila euro, oltre alla manutenzione periodica. Per garantire le turnazioni obbligatorie, soprattutto in Estate, ci si avvale anche di dipendenti (con notevoli costi di gestione che sappiamo) o di volontari provenienti da altre associazioni a cui va rimborsato vitto e alloggio.
Per l'opinione pubblica tutto è svolto nei migliori dei modi, ma ci sono problemi e soluzioni da trovare. 

Di questo anche e soprattutto i Sindaci (Conferenza dei Sindaci) devono aprire gli occhi e collaborare per il bene dei loro concittadini e ospiti, e non lasciarci da soli.
 

Indietro mercoledì 18 settembre 2019 @ 10:18 © Riproduzione riservata

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