Tra leggende dell’isola d’Elba e immigrazione, in scena i bambini dell’Infanzia e Primaria di Campo

Tra colori accesi, musiche e coreografie, per gli alunni dell’Infanzia e della Primaria di Marina di Campo, l’anno scolastico si è concluso nella serata di lunedì dieci giugno in piazza del Municipio.

Campo nell'elba

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Per gli alunni dell’Infanzia e della Primaria di Marina di Campo, l’anno scolastico si è concluso nella serata di lunedì dieci giugno in piazza del Municipio, dove, tra colori accesi, musiche e coreografie, hanno rappresentato leggende e storie dell’isola d’Elba non trascurando importanti argomenti di stretta attualità come la tragica immigrazione del Mediterraneo e l’emigrazione elbana.

L’Elba e i suoi tesori, tra note, storia e leggende è stato il nome assegnato all’evento organizzato e promosso da tutte le insegnanti della Primaria “Teseo Tesei” e dalle maestre della classe terza dell’Infanzia “L. Gentini”. Sotto l’egida degli esperti di teatro Francesca Ria e Alessia Zeami, e grazie alle musiche del prof. Marco Carraro Moda, gli alunni della Primaria (tutte le classi, dalla prima alla quinta) e Infanzia hanno messo in scena le storie e i racconti più famosi dell’arcipelago: il mito degli Argonauti, nome degli eroi che, imbarcati sulla nave Argo, parteciparono al seguito di Giasone al viaggio dalla Grecia alla Colchide, sulle estreme rive del Mar Nero, per la conquista del vello d’oro. La leggenda, formatasi sui racconti dei più antichi viaggi greci verso il Mar Nero, si arricchì di infinite tradizioni locali, vedendo tra queste lo sbarco degli antichi greci sulla spiaggia delle Ghiaie; la leggenda della principessa del Volterraio, la mitica principessa etrusca di nome Ilva, che secondo il racconto fece costruire la fortezza che oggi sovrasta Bagnaia; passando infine per la leggenda della nascita dell’Arcipelago Toscano, secondo la quale la dea Afrodite, desiderosa di raggiungere Eros sulla riva, cercò di allacciarsi nella foga la collana di perle che portava al collo; il filo si ruppe e sette di quelle perle scivolando nel mare Tirreno, proprio davanti alle coste toscane, anziché sprofondare negli abissi, si fermarono sulla superficie tra l’Italia e la Corsica dando vita alle meravigliose sette isole toscane. 

A sostenere invece la bellezza delle leggende e dei temi di attualità rappresentati dalle scuole campesi, sono state le note dell’ Inno all’Elba di Soria, La mia casa è il mare di Giorgio Faletti, famosi stornelli toscani, Titanic di De Gregori, Il treno che viene dal Sud di Sergio Endrigo e Amara terra mia di Domenico Modugno.

Lo spettacolo di fine anno del dieci giugno rientra inoltre nel progetto Pez (acronimo di Progetti educativi zonali) dell’anno scolastico 2018-19; tali progetti sono infatti concepiti dalla Regione Toscana come risposta integrata ai bisogni dei territori, che permettono la realizzazione di attività rivolte ai bambini e ragazzi dai 3 mesi ai 18 anni di età e intervengono sia nell'ambito dell'infanzia (per sostenere e qualificare il sistema dei servizi per la prima infanzia attraverso il coordinamento e la formazione del personale), sia nell'ambito dell'età scolare (per prevenire e contrastare la dispersione scolastica, promuovendo l'inclusione di disabili e stranieri e l'orientamento, contrastando il disagio scolastico, nonché per promuovere esperienze educative/socializzanti durante la sospensione del tempo scuola).  

Indietro mercoledì 12 giugno 2019 @ 18:08 © Riproduzione riservata

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