Isola d'Elba: dissalatore necessario

Autorità Idrica e Regione Toscana assicurano: nessuna illegittimità

Elba

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Secondo una recente delibera, il Comune di Capoliveri sta rivedendo la sua posizione sul dissalatore di Mola, ponendo questioni di illegittimità degli atti che hanno prodotto la decisione di costruire l’opera e chiedendo all'Autorità Idrica Toscana di bloccare la realizzazione di questo importante progetto.
Il dissalatore è un’opera strategica e fondamentale per tutta l’Isola d’Elba, per la Val di Cornia e per la Toscana tutta, perché oltre agli abitanti residenti sulla maggiore isola dell’arcipelago toscano, interessa senza dubbio centinaia di migliaia di turisti che ogni anno arrivano all’Elba da tutti i Paesi europei e non. Il dissalatore serve per cominciare a mettere in sicurezza l’Isola d’Elba dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico.

Peraltro, esistono già alcuni dissalatori (di grandezza simile a quello che deve essere costruito a Mola) su altre isole dell’arcipelago toscano: uno su tutti il dissalatore dell’Isola del Giglio. Questi impianti funzionano perfettamente, senza creare nessuna preoccupazione ambientale, gestionale o di altra natura. Il fatto che la maggioranza delle associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale e internazionale abbia decretato la buona pratica del dissalatore e abbia apprezzato il progetto è la dimostrazione che ogni preoccupazione è infondata, vista anche la grande attenzione ai temi ambientali posta in sede di elaborazione del progetto stesso.

Inoltre, l’Autorità Idrica Toscana è assolutamente convinta che la procedura attivata sia corretta e legittima, perché ha seguito tutti i criteri di legge e tutte le molteplici fasi di consultazione territoriale, con tutti gli enti elbani e regionali interessati, incluso il Comune di Capoliveri. Quindi non c’è alcuna ragionevole preoccupazione sulla legittimità degli atti.

Anche l’assessore regionale all’Ambiente, dichiara l’importanza del dissalatore per la messa in sicurezza idrica dell’Isola d’Elba. L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di garantire l’approvvigionamento idropotabile nel rispetto del patrimonio marino e nell’ottica della sostenibilità ambientale. In tal senso la Regione potrà attuare forme di monitoraggio e verifica di concerto col territorio.

Indietro martedì 16 aprile 2019 @ 07:50 © Riproduzione riservata

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